El Shaarawy al Genoa, è ufficiale il ritorno del Faraone: "Welcome back" in stile antico egitto
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Redazione Sport
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C'era un'attesa che cresceva da giorni, quasi palpabile tra i tifosi rossoblù, e poi la sera del 2 settembre ha portato con sé l'annuncio tanto sperato. Il Genoa ha ufficializzato il ritorno di Stephan El Shaarawy, un'operazione che sa di romanzo calcistico e che il club ha voluto accompagnare con un video dal sapore suggestivo, ispirato all'antico Egitto, con una piramide che spunta improvvisamente dal prato dello stadio Luigi Ferraris.
La scritta "Welcome Back, Faraone" ha sancito un ritorno che, a distanza di diciotto anni dalla sua prima, emozionante aggregazione in prima squadra, riporta a casa un giocatore che quel percorso lo aveva iniziato proprio tra le giovanili del Grifone, prima al Legino e poi nel vivaio genoano.
L'ufficialità e il comunicato del club
La società rossoblù ha rotto gli indugi con un comunicato ufficiale, nel quale si legge che il Genoa CFC ha formalizzato l'acquisizione dei diritti sportivi di Stephan El Shaarawy, il quale torna alle origini per indossare nuovamente la maglia che lo aveva lanciato nel grande calcio.
Il classe '92, nato a Savona il 27 ottobre, è un prodotto del settore giovanile del Genoa e proprio con questa maglia ha esordito tra i professionisti, mettendosi in mostra a soli sedici anni in Serie A, il 21 dicembre del 2008, in un debutto che rappresenta ancora oggi un ricordo indelebile per chi segue le vicende del club ligure. Dopo quella prima esperienza, la sua carriera lo ha portato a girare l'Italia e il mondo, vestendo le casacche di Padova, Milan, Monaco, Shanghai Shenhua e Roma, prima di arrivare a questo ritorno che sa tanto di chiusura di un cerchio ideale.
Un ritorno atteso dopo l'avventura alla Roma
L'italo-egiziano, rimasto svincolato al termine della sua avventura nella capitale con la maglia della Roma, ha scelto dunque di ripartire da dove tutto era cominciato, in un campionato che lo aveva visto protagonista in giovane età e che ora lo riaccoglie in una veste matura e consapevole. Le strade del Faraone e del Genoa si sono incrociate nuovamente in questa finestra di mercato, regalando ai tifosi un colpo che va oltre il semplice valore tecnico, perché qui si parla di appartenenza e di un legame che non si è mai davvero spezzato.
Il comunicato ufficiale, nel suo testo, sottolinea proprio questo aspetto, ricordando come il giocatore si sia formato nel vivaio del club prima di intraprendere quel percorso che lo ha reso noto al grande pubblico, ma la sostanza è che ora El Shaarawy è di nuovo un calciatore del Genoa, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera in rossoblù.
La carriera del Faraone prima del ritorno a Genova
Il suo curriculum parla chiaro e racconta di un talento precoce che ha saputo imporsi in diverse realtà calcistiche, dalla Serie A alla Ligue 1 fino all'esperienza cinese, passando per le convocazioni in Nazionale maggiore che ne hanno certificato il valore nel panorama internazionale. Tuttavia, la scelta di tornare al Genoa non è solo una questione di opportunità professionale, ma rappresenta un vero e proprio ritorno alle radici, a quella terra e a quella tifoseria che lo avevano adottato quando ancora era un ragazzino con un sogno nel cassetto.
Ora, con la maturità di chi ha macinato esperienze e collezionato presenze in competizioni europee, El Shaarawy si presenta alla corte di mister Gilardino per mettere a disposizione la sua tecnica, la sua rapidità e quella capacità di saltare l'uomo che lo ha reso celebre, in un campionato che non ha mai smesso di considerarlo un protagonista.
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