El Shaarawy al Genoa, è ufficiale il ritorno del Faraone dopo 16 anni
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Redazione Sport
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“Welcome Back, Faraone”. L’attesa era palpabile nell’aria di Genova, ma questa sera, 2 settembre, il club rossoblù ha trasformato l’attesa in certezza, ufficializzando con un video dal sapore antico quel che già si dava per scontato. La piramide che spunta dal prato del Ferraris fa da sfondo a uno dei ritorni più romantici e carichi di significato che il calcio italiano potesse regalare in questa finestra di mercato.
Stephan El Shaarawy, dopo aver compiuto l’intera trafila delle giovanili prima al Legino e poi nel vivaio del Grifone, torna a indossare la maglia rossoblù a distanza di ben 18 anni da quella prima, storica aggregazione in prima squadra.
L’esordio a 16 anni e il giro del mondo
Era il 21 dicembre 2008 quando un giovanissimo Stephan, appena sedicenne, varcava per la prima volta il confine del campo di Serie A con la casacca del Genoa. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti del Porto Antico, e la sua carriera ha preso pieghe che nemmeno i più ottimisti tifosi avrebbero potuto immaginare.
Nato a Savona il 27 ottobre 1992 e in possesso del passaporto egiziano, l’esterno offensivo ha costruito la sua fama nel corso di un percorso che lo ha portato a vestire le maglie di Padova, Milan, Monaco, Shanghai Shenhua e infine la Roma, da cui si è svincolato proprio in questi giorni. Ora, a 33 anni (ne compirà 34 il prossimo ottobre), il Faraone ha deciso che il cerchio doveva chiudersi.
Visite mediche e prime firme a Multedo
Prima di mettere nero su bianco il contratto che lo lega nuovamente al Grifone, El Shaarawy si è sottoposto alle rituali visite mediche presso la Casa della Salute di Multedo, struttura che già conosce bene per i trascorsi giovanili. L’accoglienza dei tifosi, pur nella riservatezza dell’evento, è stata calorosa, e il giocatore non ha esitato a fermarsi per firmare i primi autografi da nuovo calciatore del Genoa, segno di un legame che non si è mai realmente interrotto con l’ambiente e la città.
La sua presenza al Ferraris è già fissata per venerdì sera, quando la squadra affronterà il Como in una partita che si preannuncia carica di emozioni per il ritorno del figliol prodigo tra le mura amiche.
La voce del direttore sportivo Lopez
Diego Lopez, direttore sportivo del Genoa, ha accolto il ritorno di El Shaarawy con parole che tradiscono una soddisfazione profonda e ben ponderata. “Abbiamo fortemente voluto Stephan e lui ha fortemente voluto noi”, ha dichiarato Lopez, sottolineando la reciprocità di un desiderio che ha reso possibile l’operazione nonostante le difficoltà di mercato. “Sappiamo cosa lui rappresenti per questa società e cosa rappresenti questa società per lui”.
Per il ds, l’innesto del Faraone non è solo un ritorno al passato, ma un investimento sul presente: “Siamo felici di poterlo riabbracciare al Genoa: con lui cresciamo in classe, esperienza e identità”. Un acquisto che porta con sé il peso della storia e della tecnica, ma anche quel valore aggiunto fatto di appartenenza che solo chi è cresciuto in un certo vivaio può davvero comprendere.
Il comunicato ufficiale del club
La nota ufficiale diffusa dal Genoa CFC è arrivata a suggellare l’accordo, mettendo fine a settimane di indiscrezioni e voci di corridoio. Il club ha infatti comunicato di aver formalizzato l’acquisizione dei diritti sportivi di Stephan El Shaarawy, che torna alle origini vestendo di nuovo la maglia rossoblù. Il comunicato ripercorre brevemente le tappe della sua carriera, ricordando come Stephan si sia formato nel settore giovanile del Genoa, con cui ha esordito tra i professionisti, prima di intraprendere quel percorso internazionale che lo ha reso celebre in tutta Europa e oltre.
L’operazione, chiusa a parametro zero dopo la risoluzione con la Roma, rappresenta per il Grifone un colpo di mercato di spessore, che unisce l’esperienza di un calciatore navigato alla passione di chi torna a casa dopo aver girato il mondo.
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