Barcellona, la Liga è festa: Yamal sventola la bandiera della Palestina dal bus scoperto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Barcellona ha celebrato per le strade della città catalana la conquista della sua 29esima Liga, un trionfo arrivato domenica sera con il 2-0 nel Clásico contro il Real Madrid e che si aggiunge alla Supercoppa spagnola già vinta in questa stagione. La parata blaugrana, partita dal Camp Nou tra cori, fumogeni e trofei esposti sul pullman scoperto, ha regalato un’immagine destinata a rimanere impressa: Lamine Yamal, il talento indiscutibile della Masia, ha ripreso le scene di giubilo dei tifosi intorno al mezzo e, nel corso della sua diretta social, ha sventolato una bandiera della Palestina. Un gesto, il suo, che ha amplificato ulteriormente l’attenzione mediatica su un ragazzo già abituato a occupare il centro della scena – anche quando non gioca.

E il fatto curioso, in effetti, è proprio questo: Yamal non era in campo nel Clásico che ha chiuso i giochi. Un infortunio al bicipite femorale, rimediato contro il Celta Vigo a fine aprile, gli ha tagliato fuori la parte finale della stagione. Lui, però, era in tribuna a Montjuïc (dove il Barça gioca le sue gare casalinghe durante i lavori al Camp Nou) con una borsa Hermès a tracolla, e quella sola presenza è bastata per catalizzare lo stesso spazio mediatico che di solito occupano le sue giocate in campo. Una capacità, quella di attirare riflettori, che il giovane esterno sembra possedere anche da fermo.

La parata, i cori per Szczesny e il dettaglio non passa inosservato

Mentre il pullman attraversava le arterie della città, la tifoseria ha scandito anche un coro piuttosto particolare dedicato a Wojciech Szczesny. L’ex portiere di Roma e Juventus, che aveva annunciato il ritiro dal calcio giocato prima di accettare la chiamata blaugrana, ha festeggiato il titolo spagnolo uscendo tra la gente. “Lo lo lo! Szczesny fumador!” hanno intonato alcuni gruppi, in un’ovazione ironica che ha subito fatto il giro dei social – ripresa da profili come quello di Mundo Deportivo – senza però mai sconfinare in toni volgari. Il polacco, tra i protagonisti meno annunciati di questa Liga vinta con la squadra di Hansi Flick, ha così potuto assaporare l’affetto di una piazza che lo ha adottato in corso d’opera.

La bandiera palestinese nel racconto di una festa che resta politica

Sullo sfondo di una celebrazione altrimenti sportiva, l’immagine di Lamine Yamal con la bandiera palestinese ha aggiunto un livello di lettura che non può essere ignorato. Il giovane attaccante, cresciuto nel quartiere di Rocafonda (a Mataró), aveva già mostrato in passato simboli legati alla causa palestinese durante le sue esultanze. Stavolta l’ha fatto dal palco di un bus scoperto, nel giorno più importante della stagione del Barcellona, e la sequenza – postata sul suo profilo Instagram – ha moltiplicato la portata del gesto. Nessuna dichiarazione ufficiale del club è seguita al momento, e la parata è proseguita tra bandiere blaugrana e fumogeni rossi e blu, ma la bandiera sventolata da Yamal ha comunque rotto l’usuale neutralità di un corteo trionfale.

Tra infortuni e momenti virali, la stagione di Yamal finisce in anticipo

Quello di ieri, in ogni caso, è stato un addio alla scena (anche se solo per qualche settimana) in pieno stile Lamine Yamal: nemmeno l’infortunio al bicipite femorale, che lo ha costretto a saltare le ultime partite della Liga e probabilmente anche l’inizio della preparazione con la nazionale, è riuscito a tenerlo lontano dai riflettori. Da tribuna ha visto i compagni chiudere il campionato nel modo più spettacolare, con il successo nel derby spagnolo che ha sancito il sorpasso definitivo sui blancos. Poi, salito sul pullman insieme al resto della squadra, non si è limitato a godersi la festa: l’ha raccontata, con la consapevolezza di un veterano e l’istinto di chi sa che ogni suo movimento – anche una tracolla Hermès o una bandiera sventolata al vento – diventa immediatamente notizia.

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