Soros, Merkel e gli altri, tutte le ingerenze straniere sul governo Meloni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, durante una conferenza stampa tenutasi stamane, ha affrontato una raffica di domande riguardanti Elon Musk, difendendolo e spiegando di considerare il miliardario George Soros molto più pericoloso e ingerente, in quanto finanziatore di diversi partiti politici. Meloni ha sottolineato come, in passato, abbia assistito a numerose ingerenze simili, spesso dirette contro di lei, senza che nessuno si scandalizzasse.

Nel suo discorso, Meloni ha evidenziato una contraddizione nel paragone tra Musk e Soros: mentre il primo controlla X e ha un ruolo pubblico con Trump, il secondo agisce nell'ombra, senza cariche pubbliche né media di proprietà. Soros, recentemente premiato da Biden per le sue interferenze, è stato descritto dalla premier come un pericolo maggiore per la democrazia rispetto a Musk.

Meloni ha inoltre escluso un rimpasto di governo e ha difeso la figura di Donald Trump, affermando che non è una scheggia impazzita e che non lascerà l'Ucraina al suo destino, né intende invadere la Groenlandia. La premier ha anche accennato alla possibilità di partecipare all'Inauguration Day del 20 gennaio, su invito di Trump, valutando la sua presenza in base agli impegni dell'agenda.

Nel frattempo, Musk ha colto l'assist di Meloni su Soros, rilanciando un post di World of Statistics in cui viene citata la frase della premier sul fatto che il multimiliardario non rappresenta un pericolo per la democrazia.

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