Charlotte Casiraghi da Fazio: «Non sono ciò che credete»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Charlotte Casiraghi è stata ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa per presentare "La crepa", il suo secondo romanzo, in uscita in Italia il 27 ottobre per La Nave di Teseo. La filosofa e scrittrice, figlia di Carolina di Monaco e di Stefano Casiraghi, ha scelto lo studio milanese del conduttore per parlare al grande pubblico televisivo, tra fragilità, ferite poco visibili in superficie e il racconto di un'immagine pubblica in cui dice di non riconoscersi.

L'immagine patinata e il lavorolavoro intellettuale

Per la puntata ha rinunciato agli abiti da grande occasione, optando per un look casual chic costruito intorno a un paio di jeans skinny neri, una scelta sobria in linea con il racconto di sé che ha portato davanti alle telecamere. Con il consueto aplomb francese, in un italo-francese molto curato, la scrittrice ha lasciato però intravedere frustrazione e un senso di impotenza di fronte alla narrazione alimentata da anni dalla stampa internazionale. «Ho passato non so quanto tempo a leggere, scrivere e studiare», ha detto a Fazio, «ma questa cosa non interessa a nessuno».

Letteratura e filosofia nella cura dei disturbi alimentari

Il lavoro che l'ospite considera più rappresentativo di sé è lontano dai riflettori: «Da quattro anni a questa parte conduco un gruppo terapeutico per pazienti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e altre patologie», ha spiegato, «ed è attraverso la mediazione della letteratura e della filosofia che cerco di costruire un altro rapporto con il corpo e con la femminilità». Il percorso passa per le pagine di Colette, George Sand, Simone de Beauvoir e Maya Angelou, autrici che hanno messo in parole il corpo femminile, i suoi vincoli e le sue possibilità di libertà.

Il romanzo era già uscito in Francia con il titolo "La fêlure", pubblicato da Julliard a fine gennaio 2026. Le recensioni lo descrivono come un viaggio nelle crepe interiori che ciascuno si porta dietro, con la salute mentale e la ricerca di un equilibrio tra i temi centrali, e attingono alla storia personale dell'autrice, compresa la morte del padre quando lei aveva quattro anni.

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