Mar Nero, nuove navi colpite e raid a Kharkiv: l'escalation del conflitto tra Mosca e Kiev

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il conflitto russo-ucraino non accenna a diminuire d'intensità, anzi, negli ultimi giorni si è assistito a una pericolosa escalation che ha esteso il raggio d'azione delle operazioni militari, coinvolgendo sempre più attivamente il Mar Nero e le infrastrutture strategiche di entrambi i Paesi. L'ultimo episodio in ordine cronologico ha visto protagonista la nave mercantile Emil, battente bandiera liberiana, che è stata colpita mentre si trovava a poca distanza dalle coste di Odessa, in un'area frequentata anche da bagnanti, come riportato dai media di Berlino.

L'imbarcazione, finita in fiamme e resa ingovernabile, non ha purtroppo rappresentato un caso isolato, poiché un altro cargo, battente bandiera della Guinea-Bissau, è stato anch'esso attaccato, causando questa volta la morte di un marinaio.

Il mirino sul Mar Nero e le accuse reciproche

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca, le forze russe starebbero prendendo di mira esclusivamente le navi cargo sospettate di trasportare materiale militare destinato alle forze armate ucraine, un'accusa prontamente respinta da Kiev, che parla invece di un deliberato attacco al traffico mercantile civile e alle esportazioni di grano.

A sostegno di questa tesi, il governatore di Odessa ha dichiarato che la nave battente bandiera della Guinea-Bissau trasportava grano ucraino, e il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato un'intensificazione degli attacchi contro i porti, con 124 attacchi solo nel mese di luglio, di cui ben 67 contro strutture portuali e 35 contro navi civili attraccate o in transito.

La tensione è altissima, e la situazione si complica ulteriormente con le notizie che arrivano da altri fronti, come la scoperta di un drone armato di esplosivo nei pressi di un cargo ucraino all'aeroporto di Lipsia, un episodio che il ministro dell'Interno tedesco ha definito come un attacco ibrido orchestrato da professionisti.

Raed notturni e vittime civili

Il bilancio delle vittime civili si aggrava di ora in ora, a testimonianza della ferocia del conflitto che continua a colpire le popolazioni. Nella regione di Kharkiv, almeno due persone hanno perso la vita a causa dei bombardamenti russi, mentre nella città di Odessa gli attacchi notturni con missili e droni hanno provocato il ferimento di otto persone e ingenti danni al centro storico, con edifici residenziali distrutti o danneggiati e infrastrutture energetiche colpite che hanno causato interruzioni di corrente e disagi alla rete idrica.

La strategia di Mosca sembra quella di indebolire le difese ucraine e le sue retrovie, come dimostrano gli attacchi anche contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia, dove si sono registrate due interruzioni di corrente, e il deposito di un'azienda tedesca a Kiev.

Mosca, dal canto suo, denuncia un attacco di droni ucraini a Belgorod, con 13 feriti, e la situazione sul campo appare sempre più compromessa, anche alla luce delle dichiarazioni del presidente Zelensky, che ha minacciato una risposta più dura contro la logistica russa, mentre fonti ucraine riferiscono di aver colpito due pattugliatori militari e navi della flotta ombra russa nel Mar Nero.

Le parole di Zelensky e le prospettive

In questo clima di crescente tensione, le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky riecheggiano con fermezza, ribadendo la volontà di non arrendersi e di proseguire la resistenza contro l'invasione russa. "Putin non otterrà la vittoria in Ucraina, deve conquistare il Donbass, perché non ci ritireremo da soli", ha dichiarato Zelensky, il quale ha anche sottolineato come, se Putin decidesse di continuare la guerra, gli Stati Uniti agirebbero come hanno fatto in Medio Oriente, offrendo all'Ucraina garanzie di sicurezza molto solide dopo la fine del conflitto.

Nel frattempo, i combattimenti proseguono senza sosta e la dimensione marittima del conflitto si fa sempre più centrale, con Mosca che cerca di interrompere i collegamenti navali dell'Ucraina e Kiev impegnata in operazioni per isolare la Crimea occupata. La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione, mentre l'Unione Europea ha invitato gli Stati membri a fornire all'Ucraina missili per le difese aeree e il Regno Unito ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca nelle prossime settimane, in un contesto in cui la prospettiva di una soluzione diplomatica appare ancora lontana.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.