Chiesti i domiciliari per il 22enne alla guida dopo la morte di Jennifer
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Redazione Interno
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Il 22enne di Lecco, alla guida della Bmw serie 1 che la notte del 10 gennaio è finita fuori strada ad Abbadia Lariana, causando la morte di Jennifer Alcani, 13 anni, residente in città, è ora al centro di un'inchiesta giudiziaria. La giovane vittima, dopo sei giorni di coma irreversibile, è deceduta il 16 gennaio. Il 31 gennaio, il ragazzo, accompagnato dai suoi legali e indagato per omicidio stradale, sarà sentito dal gip di Lecco, che dovrà esprimersi sulla richiesta di misura cautelare dei domiciliari avanzata dal pm incaricato del caso.
L'incidente, avvenuto all'alba del 10 gennaio sulla Sp 72, ha visto l'auto, guidata a oltre 150 chilometri orari, uscire di strada. Le indagini hanno rivelato la presenza di bottiglie vuote in auto e un pasticcio nell'alcoltest, che ha portato al ritiro della patente del giovane da parte dei carabinieri e alla sua sospensione da parte del prefetto. La famiglia di Jennifer, sconvolta dalla tragedia, ha organizzato una fiaccolata per le vie di Lecco per chiedere giustizia per la giovane vittima.
Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica, con numerosi articoli e servizi televisivi che hanno riportato i dettagli dell'incidente e delle indagini in corso. La comunità locale è rimasta profondamente colpita dalla vicenda, che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità dei giovani alla guida. Il processo giudiziario, che si aprirà con l'udienza del 31 gennaio, sarà seguito con grande interesse, nella speranza che venga fatta giustizia per Jennifer e che episodi simili non si ripetano in futuro.




