Conti spiati, Meloni e il caso Coviello
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Redazione Interno
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L'ex bancario Vincenzo Coviello, al centro di un'inchiesta della procura di Bari, avrebbe spiato i conti correnti di numerosi politici e personalità note, tra cui la premier Giorgia Meloni. Coviello, ex dipendente di Intesa Sanpaolo, è accusato di aver effettuato oltre 6.600 accessi abusivi ai conti correnti di 3.572 clienti di 679 filiali dell'istituto, tra febbraio 2022 e aprile 2024. Di questi, 34 conti appartenevano a politici, mentre 43 riguardavano personalità del mondo dello sport e dello spettacolo, e 70 erano di figure interne alla banca, per lo più posizioni apicali e manageriali.
Bankitalia ha chiesto chiarimenti a Intesa Sanpaolo, che ora rischia una possibile sanzione per le falle nella sicurezza. La vicenda ha sollevato preoccupazioni sulla protezione dei dati personali e sulla sicurezza delle informazioni bancarie. Meloni, in un'intervista al Tg5, ha dichiarato di essere la persona più dossierata d'Italia, ma ha ribadito che non riusciranno a toglierla di torno. Secondo la premier, ci sarebbero gruppi di pressione che non accettano di avere al governo qualcuno che non si fa ricattare e che tentano di eliminarla con altri strumenti.
La situazione ha messo in luce le vulnerabilità del sistema bancario italiano e ha sollevato interrogativi sulla capacità delle istituzioni di proteggere i dati sensibili dei propri clienti. Coviello, licenziato dalla banca, ha dichiarato di soffrire di disturbo di adattamento misto, ma questo non ha placato le polemiche e le preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei conti correnti e alla protezione delle informazioni personali.
La vicenda continua a evolversi, con ulteriori indagini in corso per determinare l'entità delle violazioni e le responsabilità coinvolte.




