Conti correnti spiati, l'indagine su Vincenzo Coviello
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, ha commentato con ironia la vicenda che lo vede coinvolto come vittima di un'indagine sui conti correnti spiati. "Spiace che nel conto corrente non si vedano i mutui, almeno avevano un quadro generale delle attività e delle passività," ha dichiarato Zaia, sottolineando come il Paese continui a sorprendere in negativo. L'indagine, condotta dalla Procura di Bari, ha portato alla luce un caso di accesso abusivo ai sistemi informatici da parte di Vincenzo Coviello, ex bancario di Intesa Sanpaolo.
Coviello, licenziato ad agosto, è accusato di aver spiato i conti correnti di 3.572 clienti dell'istituto, tra cui figure politiche di rilievo come la premier Giorgia Meloni, imprenditori e personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. La perquisizione domiciliare effettuata nella casa di Coviello ha portato al sequestro di smartphone, tablet, hard disk e altri dispositivi informatici, che saranno oggetto di verifiche forensi.
Zaia ha espresso preoccupazione per il numero elevato di accessi effettuati da Coviello, evidenziando come i sistemi di controllo abbiano permesso tali intrusioni. "Pensare che ci sia una persona che fa seimila accessi vuol dire che i sistemi di controllo permettono di farli, in generale," ha aggiunto il governatore.
L'indagine ha suscitato scalpore, richiamando alla memoria dinamiche e schemi della P2 di Licio Gelli, come osservato da Luciano Violante a Quarta Repubblica




