Bessem Slimeni si toglie la vita in carcere: revocata la sorveglianza speciale il giorno prima
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Redazione Interno
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Bessem Slimeni, il ventiduenne tunisino che aveva confessato l'omicidio di Melissa Echevarria, è stato trovato impiccato nella cella del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. A dare l'allarme è stato un agente della polizia penitenziaria durante un giro di perlustrazione. Il giovane aveva legato un laccio alle grate della finestra. I tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario e degli agenti di custodia si sono rivelati inutili.
Il decesso risale a poche ore dopo la revoca di un regime di sorveglianza speciale a cui Slimeni era stato sottoposto fin dal suo ingresso in istituto. Il provvedimento era stato adottato dopo che il detenuto aveva manifestato disturbi di possibile natura psichica. La decisione di revocare la misura è stata presa martedì, meno di ventiquattro ore prima del gesto estremo.
L'inchiesta della Procura
La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore capo Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo contro ignoti e disposto il sequestro della documentazione sanitaria del detenuto. Gli inquirenti dovranno chiarire le circostanze della revoca della sorveglianza e verificare eventuali responsabilità. Per mercoledì è previsto il conferimento dell'incarico per l'autopsia sul corpo del giovane.
La confessione e il delitto di via La Farina
Slimeni era stato arrestato il 22 settembre dalla Squadra Mobile di Messina. L'identificazione era arrivata incrociando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona con le testimonianze raccolte. Davanti al giudice per le indagini preliminari il ventiduenne aveva ammesso di aver causato la morte di Melissa Echevarria, quarantenne di origine venezuelana, sostenendo però di non aver avuto l'intenzione di ucciderla. Secondo la sua versione, l'episodio sarebbe scaturito da una lite per la scomparsa di cento euro.
Il corpo della donna era stato trovato in avanzato stato di decomposizione il 14 agosto nel cortile di un immobile disabitato in via La Farina, nel centro di Messina. La sera dell'11 agosto la vittima era stata ripresa dalle telecamere mentre entrava nel cortile attraverso un foro nella recinzione, seguita a poca distanza da un uomo che la rincorreva. Dopo una discussione, anche il ventiduenne era penetrato nello spazio adiacente allo stabile dove poi è stato rinvenuto il cadavere.
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