Mosca colpisce l’Ucraina da est a ovest, mentre Kiev riceve nuovi aiuti e la Russia stringe alleanze
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Redazione Esteri
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Quasi 600 droni e 25 missili da crociera hanno martellato l’Ucraina nell’ennesima notte di bombardamenti a tappeto, causando almeno 7 morti e oltre 20 feriti tra le regioni di Sumy, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Kiev e Leopoli. Da est a ovest, i civili continuano a subire interruzioni nell’elettricità e nel gas, senza tregua neppure in piena estate. La Polonia e altri Paesi Nato dell’Europa centro-orientale hanno fatto decollare i caccia per intercettare eventuali missili russi sconfinati, mentre Mosca intensifica la sua offensiva su più fronti.
Ieri, Volodymyr Zelensky ha ricevuto notizie contrastanti. Da una parte, gli Stati Uniti hanno confermato nuovi aiuti militari a Kiev; dall’altra, i raid russi non accennano a diminuire. Le esplosioni hanno colpito Kiev, Kherson, Dnipropetrovsk, Sumy e Odessa, con un’estensione inedita verso l’Ucraina occidentale, tradizionalmente meno esposta. Intanto, fonti russe della Tass affermano che Kiev starebbe rimandando al fronte ex prigionieri di guerra, reduci dalla detenzione in Russia, sebbene non vi siano conferme indipendenti.




