Kiev colpisce l’aeroporto militare russo di Borisoglebsk, Mosca parla di 500 soldati uccisi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un nuovo attacco ucraino ha preso di mira l’aeroporto militare di Borisoglebsk, nella regione russa di Voronezh, base strategica per i caccia Su-34, Su-35S e Su-30SM. Lo ha confermato lo Stato maggiore di Kiev, citando fonti operative, secondo cui nel raid sarebbero stati distrutti un deposito di bombe guidate e un velivolo da addestramento, con danni probabili ad altri aerei. La risposta di Mosca non si è fatta attendere: il ministero della Difesa russo ha affermato che, nello stesso giorno, sono stati uccisi "500 soldati ucraini", senza però specificare il contesto dell’episodio.

La mossa di Kiev rientra in una strategia più ampia, volta a indebolire la capacità aerea russa, che negli ultimi mesi ha intensificato i bombardamenti sul fronte orientale. L’aeroporto di Borisoglebsk, situato a circa 200 chilometri dal confine ucraino, è uno dei nodi logistici cruciali per le operazioni di Mosca, e il suo danneggiamento potrebbe avere ripercussioni sulle sorti del conflitto, ora al suo 1.228esimo giorno.

Intanto, Donald Trump ha espresso frustrazione dopo l’ultimo colloquio con Vladimir Putin, definendolo "determinato a proseguire la guerra". "Non vedo segnali di distensione, vuole andare avanti", ha dichiarato il presidente americano, aggiungendo di aver successivamente parlato con Volodymyr Zelensky. Le parole di Trump arrivano in un momento in cui la Casa Bianca sta valutando ulteriori sanzioni, sebbene non sia chiaro se queste saranno sufficienti a influenzare le mosse del Cremlino

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