Dyson CameraJet, lo spazzolino che vede e spara: la rivoluzione dell’igiene orale costa 479 euro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dyson, l'azienda britannica che ha costruito la sua reputazione reinventando oggetti di uso quotidiano come aspirapolvere, asciugacapelli e purificatori d'aria, ha deciso di fare il suo ingresso in una nuova e inedita categoria merceologica: quella dell'oral care.

Il risultato di oltre sei anni di lavoro e di centinaia di ingegneri impegnati nello sviluppo di prototipi si chiama CameraJet, uno spazzolino elettrico che integra una videocamera, un sistema di intelligenza artificiale e un idropulsore in un unico dispositivo, il tutto per la cifra di 479 euro.

Presentato a Parigi dallo stesso James Dyson, il prodotto rappresenta un tentativo di rispondere a una domanda che guida l'azienda da sempre: perché un oggetto che usiamo tutti i giorni deve continuare a funzionare allo stesso modo, anche quando i suoi limiti sono evidenti?

Come funziona il sistema Gap Optical Targeting

Il cuore tecnologico di CameraJet risiede nella sua testina, dove è alloggiata una fotocamera da 100.000 pixel con lente macro, affiancata da una luce stroboscopica che permette di illuminare la bocca nonostante le difficili condizioni di luce e umidità. Questa mini-telecamera, durante lo spazzolamento, scansiona la superficie dei denti analizzando 28 immagini al secondo; le immagini vengono poi elaborate da un algoritmo di machine learning, addestrato su oltre 470.000 immagini dentali, che identifica in tempo reale gli spazi interdentali, quelli dove la placca tende ad accumularsi e che il normale spazzolamento e il filo interdentale spesso non riescono a raggiungere. Nel momento in cui il sistema, chiamato Gap Optical Targeting, individua uno di questi spazi, entro un intervallo di tempo che si aggira tra i 70 e i 100 millisecondi attiva una pompa a diaframma che spara un getto mirato di collutorio esattamente nel punto individuato.

Un processo che, secondo Dyson, rende l'azione di pulizia degli spazi interdentali automatica, efficace e meno invasiva rispetto all'utilizzo del filo o degli idropulsori tradizionali, spesso considerati scomodi e trascurati dalla maggior parte delle persone.

Design e caratteristiche tecniche dello spazzolino

Il design del Dyson CameraJet riflette la complessità della tecnologia che racchiude, con un manico più grande rispetto a uno spazzolino elettrico convenzionale che ospita, oltre al motore per le setole, una pompa a diaframma, un serbatoio da 12,5 ml per il collutorio e una batteria sostituibile.

Per garantire il funzionamento dell'idropulsore in qualsiasi posizione, anche quando lo spazzolino viene inclinato per raggiungere i denti posteriori, Dyson ha sviluppato un serbatoio anti-gravità che, grazie a una sacca d'aria interna e a un sistema di pompaggio, evita la formazione di bolle e mantiene costante la pressione del getto.

La testina, che si sostituisce ogni tre mesi ed è dotata di un tag RFID per monitorarne l'usura, presenta un design a doppia setola: le setole esterne, più morbide, sono pensate per pulire delicatamente lungo la linea gengivale, mentre quelle interne, più rigide, sono progettate per rimuovere le macchie superficiali dallo smalto.

Il movimento della testina, infine, non è un'oscillazione sonica standard: Dyson ha introdotto una "oscillazione sonica variabile" che modifica continuamente l'angolo delle setole per evitare che si blocchino contro la superficie del dente, un problema comune che, secondo i test dell'azienda, riduce l'efficacia dello spazzolamento, e che permetterebbe di rimuovere fino al 69 per cento di placca in più rispetto ad altri spazzolini elettrici premium.

Connettività, app e un ecosistema dedicato

CameraJet si collega in Wi-Fi (2.4 GHz) e Bluetooth all'applicazione MyDyson, che trasforma lo spazzolino in uno strumento di monitoraggio e guida per l'igiene orale. Attraverso l'app, l'utente ha la possibilità di vedere in tempo reale il flusso video dalla telecamera, osservando da vicino ogni angolo della propria bocca e ricevendo feedback sulla tecnica di spazzolamento, sulla copertura delle aree e sulla pulizia degli spazi interdentali.

L'app consente inoltre di tracciare i propri progressi nel tempo, trasformando un'abitudine quotidiana in un'attività più consapevole e, secondo Dyson, addirittura piacevole. Un aspetto fondamentale sottolineato dall'azienda riguarda la privacy: le immagini catturate dalla fotocamera non vengono né salvate sul dispositivo né inviate a server esterni o nel cloud, garantendo che i dati rimangano esclusivamente sotto il controllo dell'utente.

Per ottimizzare il funzionamento del sistema di riconoscimento, Dyson ha sviluppato anche una linea di dentifricio e collutorio specifici, formulati per non creare schiuma, la quale, come hanno scoperto gli ingegneri, creerebbe una nebbia che offuscherebbe la visuale della telecamera.

Un prezzo premium e l'ingresso in un mercato in evoluzione

Il costo di 479 euro, che include il kit di ricarica a dock (che ricarica lo spazzolino e riempie il serbatoio del collutorio in tre secondi), la custodia da viaggio e le confezioni iniziali di dentifricio e collutorio, colloca il Dyson CameraJet nella fascia alta del mercato degli spazzolini elettrici, un segmento che sta vivendo un'evoluzione verso prodotti sempre più tecnologici e orientati al benessere.

L'azienda britannica punta a risolvere un problema reale e largamente diffuso, citando dati secondo cui 9 persone su 10 non usano il filo interdentale con la regolarità raccomandata, trascorrendo in media solo 45 secondi a lavarsi i denti contro i due minuti consigliati, e avvicinandosi a un mercato globale dell'oral care stimato in circa 37,8 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita prevista fino a 54,1 miliardi entro il 2030.

Con CameraJet, Dyson non si limita a entrare in questo mercato con un nuovo prodotto, ma tenta di ridefinire l'intera routine dell'igiene orale, unendo in un unico gesto lo spazzolamento, l'uso del filo interdentale e del collutorio.

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