Nato, drone nello spazio aereo lituano: due Eurofighter italiani decollano da Šiauliai
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Redazione Esteri
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Due caccia Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare italiana sono decollati d'urgenza dalla base aerea di Šiauliai, in Lituania, dopo che un drone non identificato ha fatto ingresso nello spazio aereo del Paese baltico. A confermarlo è stato un ufficiale della Nato, precisando che i velivoli hanno agito sotto il comando dell'Alleanza atlantica e che è in corso un'indagine per chiarire la dinamica dell'episodio.
«Possiamo confermare che oggi, in mattinata, due caccia Eurofighter italiani sono stati fatti decollare d'urgenza in risposta alla presenza di un drone nello spazio aereo lituano», ha dichiarato la fonte militare, aggiungendo che la Nato «rimane in stretto contatto con le autorità lituane» e si dichiara «pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7».
Le circostanze dell'incursione e i rilievi delle autorità
Stando alle ricostruzioni fornite dalle autorità lituane, l'ordigno volante sarebbe stato rilevato dai radar intorno alle cinque del mattino, ora italiana, innescando le procedure di difesa aerea della Nato e il conseguente decollo dei due velivoli italiani. Il ministro della Difesa di Vilnius, Robertas Kaunas, ha spiegato che le condizioni meteorologiche avverse hanno impedito ai piloti di stabilire un contatto visivo con l'oggetto, rendendo impossibile una sua identificazione diretta.
Il drone è infine precipitato nei pressi di Pasvalys, nel nord della Lituania, non lontano dal confine con la Lettonia; i frammenti rinvenuti hanno danneggiato un'automobile in transito, senza causare feriti tra le persone a bordo. Sempre secondo il ministro Kaunas, le informazioni preliminari indicherebbero che il velivolo sarebbe entrato nello spazio aereo lituano provenendo dalla Polonia, circostanza sulla quale è stata avviata una verifica congiunta con Varsavia.
Il coinvolgimento ucraino e la pista della guerra elettronica
Nel corso della giornata è emersa una possibile matrice ucraina dell'incidente. Il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Heorhii Tykhyi, ha scritto su X che il drone fuori rotta potrebbe essere stato deviato dai sistemi di guerra elettronica russi mentre era diretto contro obiettivi militari legittimi in territorio russo, aggiungendo che l'Ucraina «si scusa per qualsiasi disturbo, rischio e preoccupazione» che l'episodio abbia potuto generare e si è impegnata a condividere tutte le informazioni pertinenti con le autorità lituane.
La violazione si inserisce nel quadro dei massicci attacchi notturni incrociati tra Mosca e Kiev: nella stessa notte l'Ucraina ha colpito con droni il centro dati della rete sociale VKontakte e la sottostazione elettrica Vostochnaya a San Pietroburgo, provocando blackout parziali, mentre la Russia ha lanciato un missile balistico Iskander-M e 180 droni d'attacco contro l'Ucraina, causando almeno tre vittime.
Il dispositivo Nato sul fianco orientale
L'intervento dei due Eurofighter italiani rientra nel dispositivo di difesa aerea che l'Alleanza atlantica mantiene attivo lungo il fianco orientale. L'Italia contribuisce alla missione con quattro Eurofighter Typhoon e oltre cento militari dislocati proprio presso la base di Šiauliai, subentrando ai velivoli francesi e rumeni nel quadro del più ampio sistema integrato di difesa aerea e missilistica della Nato.
La base lituana, storicamente sede della missione di Air Policing baltica, ospita rotazioni continue di assetti alleati fin dal 2004, quando Estonia, Lettonia e Lituania, prive di capacità aeree proprie, entrarono nell'Alleanza. L'episodio di domenica mattina ha attivato anche i sistemi di allerta civile: le autorità lituane hanno diramato un allarme rosso nelle contee di Šiauliai e Panevėžys e un allarme giallo a Kaunas, mentre la Lettonia ha emesso un avviso per le aree confinanti, prima che la segnalazione rientrasse intorno alle otto.
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