Gaza, da Doha arriva una risposta positiva di Hamas sul cessate il fuoco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, Majid al-Ansari, ha confermato, nel corso di un briefing settimanale, di aver ricevuto da Hamas una «risposta positiva» in merito a una nuova proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Sebbene i dettagli non siano stati divulgati interamente, si apprende che la posizione del gruppo sarebbe vicina a «quasi tutto ciò che era stato concordato da Israele nelle precedenti iterazioni di questi colloqui». L’attenzione, a questo punto, si è spostata su Tel Aviv, della quale si attende ancora una risposta ufficiale.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che la pressione è ormai tutta su Hamas, definita «enorme», e ha collegato la ripresa dei negoziati al successo dell’operazione militare israeliana che, a suo dire, avrebbe spaventato la milizia costringendola a cedere su diversi punti. Meno di un mese fa, infatti, Hamas chiedeva la liberazione di duecento palestinesi condannati all’ergastolo e l’istituzione di una zona cuscinetto al confine della Striscia di oltre un chilometro.

Tuttavia, il governo israeliano mantiene una posizione intransigente, pretendendo la liberazione di tutti gli ostaggi ancora in vita come condizione non negoziabile per qualsiasi tregua. Fonti giornalistiche locali, come Ynet, suggeriscono che la versione di Netanyahu non sia del tutto errata, ma il negoziato rimane in stallo. Intanto, non si arrestano i raid israeliani nella Striscia, con forti esplosioni che continuano a illuminare la skyline di Gaza nonostante le trattative in corso.

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