Crosetto chiede il ritiro dell'aumento degli stipendi dei ministri non eletti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella serata di ieri, a Montecitorio, si è verificato un colpo di scena durante la discussione sulla manovra finanziaria. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha chiesto il ritiro dell'emendamento che prevedeva l'aumento degli stipendi per i ministri non eletti, equiparandoli a quelli dei parlamentari. La richiesta, avanzata in un lungo post sui social, è stata motivata dalla volontà di evitare inutili polemiche e di distendere i rapporti con l'opposizione.

La commissione Bilancio, impegnata in una maratona notturna per chiudere il dossier manovra entro stamattina, ha accolto la richiesta di Crosetto. L'emendamento, che avrebbe comportato un aumento di 7.300 euro per i ministri non parlamentari, è stato quindi ritirato. La decisione è stata presa per facilitare l'approvazione della manovra e per evitare ulteriori tensioni politiche.

Crosetto ha sottolineato come, in qualsiasi altra professione, sarebbe incomprensibile che due persone che svolgono lo stesso lavoro ricevano trattamenti economici diversi. Tuttavia, ha aggiunto, in politica è necessario mettere in conto tali differenze per evitare polemiche. La maggioranza ha quindi deciso di portare in Aula la manovra mercoledì, con l'intenzione di porre la fiducia e andare al voto venerdì.

Nel frattempo, la commissione Bilancio ha continuato a votare gli emendamenti alla manovra, con una seduta protrattasi fino a notte fonda. Tra le altre novità, è stato approvato il rifinanziamento del reddito di libertà, una misura di sostegno economico per le donne vittime di violenza domestica

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