Cersaie a Bologna tra sciopero dei taxi e cantieri
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Redazione Interno
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Oggi, lunedì 23, Bologna si trova a fronteggiare una giornata difficile. L'apertura del Cersaie, uno dei principali saloni internazionali della ceramica e dell'arredo-bagno, coincide con uno sciopero dei taxi e con i cantieri del tram che stanno mettendo a dura prova la circolazione in città. Il rischio di ingorghi è alto, soprattutto nella zona Fiera, dove l'anno scorso si sono recati 100 mila visitatori.
Il Cersaie, giunto alla sua 41ª edizione, è un evento strategico per le aziende del settore. Quest'anno il tema centrale è la transizione energetica e la competitività internazionale della ceramica italiana. Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha presenziato all'inaugurazione, sottolineando l'importanza del salone per il settore.
Il traffico cittadino è stato particolarmente congestionato questa mattina. Gli automobilisti hanno dovuto affrontare tempi di percorrenza molto più lunghi del solito. Ad esempio, il tragitto di otto chilometri tra Casalecchio di Reno e la stazione Alta velocità di via Carracci, normalmente percorribile in un quarto d'ora, ha richiesto tre quarti d'ora. La fila di auto all'uscita Certosa dell'Asse attrezzato era lunga almeno un chilometro.
Il sindaco di Bologna ha cercato di rassicurare i cittadini, affermando che i disagi saranno limitati, ma ha anche sottolineato la necessità di nuove licenze per i taxi.




