Il caso D’Amario, la giuria in tilt e il verdetto sospeso: ad “Amici” si riapre la crisi del televoto

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La macchina del talent, perfetta nei suoi ingranaggi fino a pochi minuti prima, si inceppa improvvisamente durante la prima manche della sesta puntata del Serale. Il motivo? L’incapacità di emettere una sentenza. Nel momento più cruciale della diretta, quando la sfida tra la squadra di Rudy Zerbi e Alessandra Celentano (vincitrice della manche) e quella di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini arriva al capolinea, accade l’impensabile: il meccanismo della “sacrificabilità” dei concorrenti va in tilt.

Sul banco degli imputati, destinati al ballottaggio diretto, finiscono Angie e Alex. Due profili opposti, due talenti che la giuria, composta da Gigi D’Alessio, Amadeus, Cristiano Malgioglio e la coreografa Elena D’Amario, fatica a giudicare. È proprio quest’ultima, D’Amario, a rompere l’equilibrio formale del programma. Visibilmente combattuta, incapace di prevalicare una preferenza sull’altra, la giurata ammette pubblicamente il suo stallo con una frase destinata a rimanere nella storia dell’edizione: «Non riesco a decidere». Una crisi che non è rimasta chiusa nel perimetro della poltrona rossa, ma che ha costretto la conduttrice Maria De Filippi a una sospensione d’emergenza del regolamento.

Una procedura d’emergenza e il rischio congelato

Nella geografia del Serale, ogni errore pagato. Eppure, davanti all’impotenza della giuria, la logica spietata delle eliminazioni immediate ha dovuto fare un passo indietro. Dopo il consulto tra i membri della commissione – un faccia a faccia fuori dallo studio che ha coinvolto gli stessi D’Alessio e Amadeus – è arrivato il via libera a una soluzione atipica: l’eliminazione non si farà. Non in questa tornata, almeno.

Alex e Angie, di fatto, ricevono una condanna con la sospensione condizionale della pena. Il loro destino è rimandato, avvolto nella nebbia di un verdetto che la giuria non ha avuto il coraggio (o la crudeltà) di firmare. Un episodio, questo, che riaccende i riflettori su una delle piaghe storiche del format: l’arbitrarietà del giudizio umano quando si scontra con performance di pari livello. Se da un lato la produzione cerca di salvare la “qualità” dello show evitando un’uscita traumatica, dall’altro lato il gesto di D’Amario – che per un attimo ha lasciato lo studio in preda all’ansia – restituisce al pubblico il senso di una competizione dove la tecnica a volte non basta più per decretare chi deve mollare la presa.

La sfida parallela con “Canzonissima” e l’affollata scaletta degli ospiti

Mentre lo studio di Cologno Monzese trattiene il respiro per le sorti di Angie e Alex, la macchina degli ascolti non si ferma. La puntata, registrata giovedì 23 aprile e in onda sabato 25 in prima serata su Canale 5, gioca la sua solita partita a scacchi contro il finale di “Canzonissima”. Per controbilanciare la tensione delle sfide – dove Nicola si conferma una spina nel fianco per i rivali vincendo due guanti di sfida, e dove Lorenzo ed Elena finiscono nel mirino del ballottaggio – la produzione ha schierato un parterre di ospiti studiato per alleggerire la tensione.

Dai due Luca (Argentero e Laurenti) protagonisti del gioco “Password” in coppia rispettivamente con Malgioglio e Amadeus, passando per la musica di Serena Brancale in duetto con Delia e del vincitore sanremese Ermal Meta, fino alla comicità di Alessandro Siani. Un ventaglio di presenze che tenta di distrarre lo spettatore dall’unico vero buco nero della serata: la riunione dei ballottaggi finali che vedono coinvolti Alex, Lorenzo ed Elena. Una girandola di volti noti che, tuttavia, non è riuscita a oscurare il gesto plateale della giurata in crisi.

L’equilibrio delle squadre alla vigilia della stretta finale

A poche settimane dalla conclusione di questa venticinquesima edizione – già segnata da accese polemiche interne – la composizione delle tre fazioni rimane l’unica certezza. Da una parte il team corazzato di Zerbi-Celentano con Elena, Riccardo, Emiliano e Nicola; dall’altra la squadra Cuccarini-Peparini che schiera Angie, Lorenzo e il ballerino Alex; chiudono il cerchio Emanuel Lo e Anna Pettinelli con Gard (canto) e Alessio (ballo). Un assetto numerico che rende ogni scontro una battaglia per la sopravvivenza.

E mentre la giuria cerca di ricompattarsi dopo lo psicodramma della prima manche, l’unico dato concreto è che nessuno è salvo. Nemmeno chi, come Elena (la cantante, omonima della giurata), si ritrova tra i papabili per l’addio. I riflettori restano accesi su quella crepa imprevista nel muro della perfezione televisiva: l’istante in cui chi giudica si rifiuta di farlo, lasciando che il tempo (e forse il pubblico) decida al posto suo.

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