Instabile con rovesci e temporali fino a giovedì, rischio grandine
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Redazione Interno
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Il ricordo della stabilità atmosferica che aveva caratterizzato i giorni scorsi, con quell’alta pressione saldamente ancorata sull’Europa occidentale capace di regalare cieli sereni e temperature miti, sta ormai lasciando spazio a una fase decisamente più movimentata. È questa la dinamica tipica di un aprile che, come spesso accade, ama giocare a nascondino tra il sole primaverile e improvvise, a volte violente, manifestazioni temporalesche. A scompigliare le carte, secondo gli esperti del settore come Federico Brescia de iLMeteo.it, sono le infiltrazioni di aria più fresca e instabile che risalgono direttamente dai Balcani, insidiando il bordo orientale dell’anticiclone e riportando la variabilità sullo stivale.
Martedì 21, l’instabilità si concentra su Nord e Adriatiche
La giornata di martedì 21 aprile si prospetta, dunque, all’insegna di questa dualità. Mentre gran parte del Centro-Sud, in particolare i settori tirrenici, potrà godere di condizioni decisamente migliori con ampie schiarite, non sarà così per il Nord e per l’intera fascia adriatica. In queste zone, l’aria più fresca in scorrimento darà vita a una spiccata variabilità, con l’innesco di rovesci e temporali sparsi. Il rischio, come spesso accade quando l’aria fredda in quota si scontra con il calore residuo al suolo, è quello della formazione di piccole grandinate, un fenomeno che richiede attenzione ma che rientra perfettamente nella casistica degli eventi convettivi primaverili. Sarà una giornata di transizione, dove l’ombrello potrebbe rivelarsi più utile al mattino in Emilia Romagna o nel pomeriggio sulle Alpi, piuttosto che in Toscana o Lazio, dove si prevede invece tempo più asciutto.
Mercoledì 22, miglioramento al Centro-Nord ma attenzione al Sud
Proseguendo nella lettura del calendario, mercoledì 22 porterà con sé un lieve ma significativo cambiamento. L’impulso instabile, pur esaurendo gradualmente la sua spinta propulsiva, tenderà a scivolare verso le latitudini meridionali. Di conseguenza, le regioni del Centro-Nord inizieranno a vedere i primi segnali di un ritorno alla stabilità; le piogge diverranno più residue e isolate, relegate principalmente ai rilievi alpini e prealpini, dove qualche locale temporale potrà ancora svilupparsi nelle ore più calde. Tuttavia, lo spostamento di questa saccatura verso sud significa che il maltempo si riorganizzerà proprio sulle regioni del basso Lazio, sulla Campania e lungo tutto l’Appennino centrale. Non si escludono rovesci intensi e temporali anche sulla Puglia e sulla Basilicata, mentre il Nord, finalmente, inizierà a vedere prevalere le ampie schiarite.
Giovedì 23, ultimi rovesci all’estremo Sud e poi l’alta pressione
L’ultimo atto di questa fase instabile è fissato per giovedì 23 aprile. A questo punto, la coda del fronte freddo, ormai privo di gran parte della sua energia iniziale, lambirà soltanto l’estremo Sud della Penisola. Si tratterà di fenomeni in via di esaurimento, qualche isolato piovasco o breve rovescio che interesserà la Calabria meridionale e la Sicilia, dove l’atmosfera conserverà ancora un minimo di quella variabilità. Per tutto il resto d’Italia, da Milano a Roma, da Firenze a Napoli, l’arrivo di un promontorio anticiclonico riporterà condizioni di tempo stabile e soleggiato. Le nuvole lasceranno spazio a cieli sereni o poco nuvolosi, sancendo la fine di questa breve pausa di maltempo.
Il ponte del 25 aprile sotto il segno dell’anticiclone
Se si guarda già all’orizzonte del fine settimana, e in particolare alla tanto attesa giornata del 25 aprile, le proiezioni meteo non lasciano spazio a fraintendimenti. L’alta pressione, dopo aver scacciato le infiltrazioni balcaniche, tornerà a essere l’assoluta protagonista del panorama italiano. Le previsioni parlano chiaro: sabato sarà una giornata all’insegna del sole e del clima gradevolmente caldo, con temperature in deciso rialzo che potranno toccare picchi di 25-26 gradi nelle zone interne, regalando una parentesi quasi estiva a chi vorrà approfittare del ponte per una gita fuori porta. L’unica accortezza, forse, riguarderà il forte contrasto termico tra terra e mare: lungo le coste, le brezze miti manterranno un clima più fresco e piacevole, ma non tale da rovinare i piani all’aperto.




