Ehizibue al Genoa, sette anni dopo il "no" divino: "Da credente, chiedo perdono"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Kingsley Ehizibue è ufficialmente un nuovo giocatore del Genoa. L'annuncio, arrivato in serata, chiude un cerchio che era rimasto aperto per sette anni e che era stato gelosamente custodito dalla memoria dei tifosi rossoblù. Perché se oggi l'esterno olandese, classe 1995, ha messo nero su bianco un contratto pluriennale, nel 2019 era stato a un passo dal farlo, salvo poi tirarsi indietro all'ultimo momento, per un motivo che a dir poco aveva dell'incredibile.

Allora, infatti, era già atterrato a Genova e aveva addirittura superato le visite mediche, ma alla firma il trasferimento saltò. La spiegazione, che fece scalpore in quel di Genova e non solo, fu di quelle che difficilmente si dimenticano: "Me l'ha detto Dio". Oggi, da calciatore svincolato dopo quattro stagioni all'Udinese, Ehizibue ha deciso di raccogliere l'eredità lasciata da Norton-Cuffy sulla corsia destra e ha voluto rompere il ghiaccio con un messaggio diretto e senza giri di parole, quasi un atto dovuto, per esorcizzare un fantasma che lo aveva inseguito per anni.

La richiesta di perdono del giocatore

Le prime parole del nuovo acquisto del Grifone sono state un misto di gioia per il presente e di consapevolezza per il passato. "Da credente è il miglior modo di invocare perdono dopo che, anni fa, mi ero tirato indietro davanti alla proposta ricevuta", ha dichiarato il giocatore a caldo, in un passaggio riportato anche dalla nota ufficiale del club ligure. Ehizibue ha quindi spiegato il suo cambio di prospettiva: "Le cose cambiano ed è cambiata la mia visione. Ho voglia di mettermi in gioco e provo gioia nel sapere che difenderò i colori del Genoa.

Ringrazio la società". Una dichiarazione che suona come un mea culpa, un modo per voltare pagina e ricominciare da dove, sette anni fa, tutto si era interrotto per una scelta che lui stesso, oggi, sembra voler riconsiderare come un errore del passato.

Il laterale olandese, che nelle ultime quattro stagioni ha collezionato 113 presenze e 4 gol con la maglia dell'Udinese, arriva a parametro zero in un momento delicato della stagione, dopo la chiusura del mercato estivo. Il suo acquisto va a tappare un buco sulla fascia destra, resosi necessario dopo la cessione di Norton-Cuffy all'Hull City.

Un colpo di mercato che il Genoa ha portato a termine con una certa celerità, approfittando della conoscenza del campionato italiano da parte del giocatore, un valore aggiunto non indifferente in questo specifico momento dell'anno.

Le parole del Chief of Football e il saluto dell'Udinese

A inquadrare il profilo del neo-rossoblù dal punto di vista tecnico ha pensato il Chief of Football del Genoa, Diego Lopez. Il dirigente ha sottolineato come le caratteristiche atletiche e l'esperienza maturata in Serie A siano elementi che hanno fatto pendere l'ago della bilancia a favore dell'ex bianconero.

"Ehizibue porta sprint, ampio raggio di chilometraggio e conoscenza del campionato: sempre un punto a favore", ha spiegato Lopez, aggiungendo che il giocatore va a completare la rosa degli esterni a disposizione di mister De Rossi, in un reparto che ora può contare su un'alternativa in più. Un'operazione, insomma, che soddisfa pienamente la dirigenza, convinta che le sue doti di adattamento possano permettergli di essere pronto in breve tempo a dare il suo contributo alla causa del Grifone.

Nel frattempo, anche l'Udinese, società che lo ha ospitato negli ultimi quattro anni, ha voluto salutare il suo ex giocatore con un messaggio che ha del rituale tra ex compagni e tifosi. Il club friulano ha affidato a un post il suo 'in bocca al lupo' per la nuova avventura, ringraziando Ehizibue per l'impegno e la dedizione mostrati in queste stagioni.

Un saluto affettuoso che arriva anche dai suoi ex compagni di squadra, da Karlstrom a Thauvin, passando per Zanoli e Kristensen, tutti pronti a rivederlo in campo, seppur da avversario, in un campionato che per lui ha il sapore di una seconda possibilità e un passato finalmente riconciliato.

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