Le piazze d'Italia si mobilitano per la Palestina, da Nord a Sud
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Redazione Interno
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Una vasta ondata di manifestazioni di solidarietà per la Palestina ha attraversato l'Italia. Da Novara a Bari, cittadini, sindacati e associazioni sono scesi in piazza in forme diverse, ma tutte unite dalla richiesta di una Palestina libera e dalla condanna del conflitto a Gaza.
Una piazza unita a Novara
Una folla di tremila persone, secondo le stime delle forze dell'ordine, ha riempito piazza Puccini a Novara, partecipando allo sciopero generale. Il corteo, partito da piazza Cavour con un camion sonoro e lo striscione della Cgil, ha visto una partecipazione trasversale, con una forte presenza di giovanissimi di diverse origini. In un coro unanime, la piazza risuonava dell'appello “Palestina libera”, tra una selva di bandiere e cartelli. I rappresentanti sindacali hanno espresso un netto sostegno alla Flotilla e una ferma critica verso il governo Meloni.
La storica mobilitazione nel Biellese
Nel Biellese si è svolto un maxi-corteo pacifico, quantificato in millecinquecento partecipanti dalla questura. Il segretario generale della Cgil biellese ha ringraziato i presenti, definendo la partecipazione “la risposta al nostro governo, che ci voleva impedire lo sciopero generale”. Una mobilitazione di questa portata non si registrava da anni in quel territorio, segnando un momento di forte coinvolgimento.
Il presidio silenzioso e commovente di Bari
Al Policlinico di Bari, medici e infermieri hanno scelso un tono più raccolto e simbolico, riunendosi in un presidio silenzioso. Hanno letto, uno dopo l’altro, i nomi dei 1.677 operatori sanitari morti a Gaza, reggendo ciascuno una candela o la torcia del cellulare accesa. Quel gesto collettivo voleva essere un faro simbolico sul buio che avvolge la Striscia, onorando la memoria di chi è diventato vittima in una guerra in cui “la sanità non è un bersaglio”.
L'adesione massiccia di Pistoia
Anche Pistoia ha dato un segnale di adesione massiccia, con un corteo di circa seimila persone che ha attraversato il centro per concludersi davanti al palazzo comunale, dove è stata simbolicamente affissa la bandiera palestinese. Il segretario generale della Cgil locale ha parlato di “una risposta di popolo importante” e “spontanea”, sottolineando come lo sciopero fosse “la migliore risposta a chi lo ha dichiarato illegittimo”.




