Sequestrati 40 milioni in moto da gp, tra cui quelle di Rossi e Marquez, nel garage di un narcotrafficante
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Redazione Sport
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Una delle più imponenti e preziose collezioni private di motociclette da competizione è stata sequestrata dalle autorità messicane in un'operazione coordinata con l’FBI, la polizia canadese e quella di Los Angeles. Il valore del bottino, che comprende non meno di cinquanta esemplari tra moto da Gran Premio e altri bolidi da corsa, si aggira attorno ai quaranta milioni di dollari, cifra che da sola restituisce l'idea della portata del ritrovamento. Le indagini, che hanno portato all’esecuzione di diversi mandati di perquisizione nel corso dell’ultimo mese, si sono concentrate sui beni riconducibili a Ryan James Wedding, atleta olimpico di snowboard per il Canada ora inserito nella lista dei dieci latitanti più ricercati al mondo dagli Stati Uniti per accuse di traffico internazionale di droga.
Il tesoro nel garage blindato
Le immagini diffuse dall’FBI di Los Angeles mostrano un garage che assomiglia più a un museo o a un santuario per appassionati che a un comune deposito. La collezione, nella quale spiccano numerose Ducati, include pezzi di inestimabile valore storico e affettivo per il mondo delle due ruote, perché appartenuti a leggende viventi del circuito. Tra di essi, come confermato dalle stesse autorità, figurano motociclette che hanno visto all’opera Valentino Rossi e Marc Márquez, campioni i cui nomi hanno segnato in modo indelebile la storia della MotoGP. Si tratta di mezzi che, oltre al valore economico, custodiscono quello sportivo e simbolico di un’epoca.
Il collegamento con la criminalità organizzata
L’operazione non si è limitata al puro e semplice sequestro di beni di lusso, ma ha scavato nel collegamento sempre più frequente – e inquietante – tra il gotha del collezionismo sportivo e le economie sommerse della criminalità organizzata transnazionale. I mandati, eseguiti con precisione, facevano parte di un’inchiesta più ampia finalizzata a colpire gli asset del latitante, la cui fuga internazionale lo ha reso un obiettivo di primaria importanza. La scoperta di tali cimeli in un garage segreto, peraltro, solleva interrogativi sulle reti di riciclaggio e sugli investimenti in beni tangibili e di prestigio da parte di soggetti legati al narcotraffico.
Uno sviluppo nelle indagini
Sebbene la cattura di Wedding rimanga un obiettivo ancora da realizzare, il sequestro rappresenta un colpo significativo al suo patrimonio e un punto di svolta nelle indagini che lo riguardano. La vicenda, al di là dell’incredulità che può suscitare tra gli appassionati di motociclismo, getta una luce cruda su come i proventi di attività illegali possano confluire in settori insospettabili, come quello dei memorabilia sportivi di altissimo livello. Le moto, ora sotto custodia delle forze dell’ordine, diventano prova materiale non solo di un possibile reato, ma anche del tenore di vita e degli investimenti opachi del ricercato.




