Palazzo crolla a Bari, un pedone si salva per un soffio: estratta viva una donna dopo 24 ore
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Redazione Interno
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Un video choc, ripreso da una telecamera di videosorveglianza, mostra il drammatico crollo di una palazzina di cinque piani in via De Amicis, nel quartiere Carrassi di Bari, avvenuto alle 18:44 di mercoledì 5 marzo. Nel filmato, che ha immortalato l’istante preciso della tragedia, si vede il palazzo trasformarsi in un ammasso di cemento e mattoni, che cedono come pasta frolla. Tra le immagini più impressionanti, quella di un uomo che, camminando sul marciapiede opposto, riesce a salvarsi per un soffio, mentre tutto intorno a lui crolla.
La scena, già di per sé drammatica, è solo l’inizio di una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso la città per oltre 24 ore. Sotto le macerie, infatti, è rimasta intrappolata una donna di 74 anni, Rosalia, data inizialmente per dispersa. I vigili del fuoco, supportati dai cani del gruppo cinofili, hanno lavorato incessantemente per localizzarla, guidati anche dal suono del telefono che continuava a squillare tra le macerie. A proteggerla, come uno scudo inaspettato, è stato lo stipite di una porta blindata, che ha resistito al peso del crollo, creando una sorta di nicchia in cui la donna è rimasta incastrata ma viva.
Dopo un’operazione di soccorso durata 26 ore, condotta con estrema cautela tra scavi manuali e l’ausilio di ruspe, i soccorritori sono riusciti a raggiungerla e a estrarla dalle macerie. Rosalia, seppur provata dall’esperienza, è stata trovata in condizioni migliori del previsto ed è stata immediatamente affidata ai sanitari per il trasporto in ospedale. Il momento della sua estrazione è stato accompagnato da un applauso liberatorio da parte dei presenti, che hanno assistito con trepidazione alle operazioni.
Il crollo, che ha lasciato un’intera città in attesa di notizie, ha riportato l’attenzione sulla sicurezza degli edifici, soprattutto in contesti urbani densamente popolati come quello di Carrassi. Le cause del cedimento strutturale non sono ancora state chiarite, ma le indagini sono già in corso per accertare eventuali responsabilità tecniche o manutentive.
Intanto, il video del crollo continua a circolare, diventando un simbolo della fragilità umana di fronte alla forza distruttiva degli eventi. Quell’uomo che si salva per un soffio, così come Rosalia, sopravvissuta miracolosamente dopo ore di agonia, restano immagini che difficilmente si cancelleranno dalla memoria di chi le ha vissute, direttamente o attraverso uno schermo.




