Macron avvia consultazioni per nuovo governo
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Redazione Esteri
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Emmanuel Macron, deciso a formare un nuovo "governo di interesse generale", ha avviato questa mattina le consultazioni con i partiti politici alleati, dopo aver annunciato ieri, nel suo discorso alla nazione, la nomina del nuovo premier "nei prossimi giorni". Il presidente francese, con un netto "non mi dimetto", ha ribadito la sua intenzione di restare in carica fino alla fine del mandato, esercitando appieno le sue prerogative fino al 2027. Le consultazioni, che coinvolgono l'arco di governo dai Socialisti ai Républicains, sono iniziate con i leader centristi del campo macronista: Renaissance, MoDem, Horizons, i Radicali e l'Unione democratica (Udi).
Il Partito socialista francese, dopo la caduta del governo di Michel Barnier due giorni fa, si è detto pronto a discutere con la coalizione macroniana e la destra sulla base di "reciproche concessioni". Il segretario del Ps, Olivier Faure, sarà ricevuto a mezzogiorno all'Eliseo per avviare le trattative. Macron, nel suo discorso televisivo, ha attaccato duramente Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, definendoli "irresponsabili" e accusandoli di pensare solo all'Eliseo.
Nel frattempo, il presidente ha prorogato la legge finanziaria del 2024 al 2025 con una legge speciale, sottolineando la necessità di stabilità in un momento di incertezza politica. La situazione in Francia è resa ancora più complessa dalle tensioni nell'asse franco-tedesco, con il cancelliere tedesco Olaf Scholz che rischia di perdere il posto. La stabilità dell'Unione bancaria è bloccata, e l'Italia, che punta sulla sua stabilità, osserva con attenzione gli sviluppi in Francia.
In questo contesto, il CEO di Unicredit, Andrea Orcel, è atteso a Parigi per colloqui con i vertici di Crédit Agricole, mentre il presidente Macron continua a lavorare per trovare un nuovo primo ministro che possa guidare il paese in questo periodo di transizione.




