Pedro Sánchez, terzo mandato come primo ministro: tra Fellini e Machiavelli
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Redazione Esteri
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Pedro Sánchez ha giurato come primo ministro della Spagna per la terza volta al Palazzo della Zarzuela, a Madrid, di fronte al re Filippo VI. Il segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo è stato riconfermato dal Parlamento alla guida del governo di un Paese che appare sempre più diviso.
Lo scrittore spagnolo Manuel Vilas descrive Sánchez come un personaggio a metà tra felliniano e machiavellico. Secondo Vilas, se Machiavelli avesse assistito alle sue ultime prodezze per restare al potere, ne avrebbe tratto un nuovo trattato.
Dopo mesi di trattative, Sánchez ha ottenuto un secondo mandato come primo ministro della Spagna. Decisivo è stato un accordo per la concessione dell'amnistia ai separatisti catalani che gli ha dato abbastanza sostegno in Parlamento per governare, ma che ha diviso fortemente la nazione. Con 179 voti, appena più dei 176 necessari per governare, Sánchez, che è primo ministro dal 2018, ha ottenuto la fiducia e questo gli permetterà di portare avanti la sua agenda progressista.




