Francesco Facchinetti a Ciao Maschio: "Ho amato tantissimo Alessia Marcuzzi. Con mia moglie ho pensato fosse finita"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Francesco Facchinetti torna in televisione e lo fa senza filtri. Ospite di Nunzia De Girolamo nella prima puntata della nuova stagione di Ciao Maschio, in onda sabato 3 ottobre alle 17.10 su Rai 1, il conduttore e manager si racconta tra il passato con Alessia Marcuzzi e le difficoltà attraversate nel matrimonio con Wilma Helena Faissol. La confessione arriva durante una chiacchierata che tocca amore, crisi e terapia di coppia, offrendo uno spaccato inedito di un personaggio che ha fatto della comunicazione il proprio mestiere.
Il legame con Alessia Marcuzzi
Il discorso parte da una delle relazioni più significative della sua vita, quella con la showgirl Alessia Marcuzzi, dalla quale nel 2011 è nata la figlia Mia. «Alessia è una donna che ho amato tantissimo, è una donna con cui ho avuto la mia prima figlia», ha esordito Facchinetti, riavvolgendo il nastro degli anni trascorsi insieme. Nonostante la storia sia terminata da tempo, il legame tra i due sembra essere rimasto solido. «Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andarla a prendere a piedi sul K2 dall'altra parte del mondo io parto, non ci penso neanche».
Alla domanda se fosse mai capitato di ricevere una richiesta d'aiuto da Alessia Marcuzzi nel cuore della notte, il manager ha precisato: «Sì, è successo. Ma non solo con lei, anche con altre persone».
La crisi con la moglie e la terapia di coppia
Il racconto si sposta poi sul matrimonio con Wilma Helena Faissol, sposata nel 2014. Alla domanda se abbia mai pensato che tra loro fosse davvero finita, Facchinetti non nasconde le difficoltà: «Sì, l'ho pensato. Poi è una cosa normale pensare che è veramente finita. Anche nel nostro DNA italiano c'è un po' di sceneggiata in amore». Per il conduttore, attraversare momenti di forte crisi può anche costringere a rimettere a fuoco ciò che conta: «Secondo me ogni tanto bisogna andare all'inferno. L'inferno è creativo. Ti aiuta a capire, a dare importanza alle cose che hai, a dare importanza a quello che sta succedendo nel rispetto della persona che hai davanti». Una riflessione accompagnata da una precisazione: «Ovviamente bisogna sempre mantenere un confine». Il pensiero di una possibile rottura, ammette, è tornato più volte: «Lo penso tante volte, mia moglie forse più di me. Io magari sono un po' più leggero».
L'aneddoto su Silvio Berlusconi
Nel corso dell'intervista c'è spazio anche per un retroscena che risale agli anni in cui Facchinetti si occupava della comunicazione social di Silvio Berlusconi. Alla domanda se si sia mai pentito di aver chiesto troppi soldi all'allora leader di Forza Italia per la gestione dei suoi canali, la risposta è netta: «No, ne avevo richiesti di più. Eravamo ad Arcore e c'erano i miei soci che mi guardavano perché loro avrebbero lavorato gratis per Berlusconi». Per Facchinetti, anche la richiesta economica aveva un significato preciso: «Berlusconi ti pesa per quanto vali».
Sull'esito della proposta, poi, aggiunge: «Non ha accettato però, secondo me, l'offerta gli è piaciuta».
Il rapporto con il successo e la paternità
La conversazione tocca infine il rapporto ambivalente che Facchinetti intrattiene con il successo. Quando la conduttrice gli chiede se abbia mai avuto paura che potesse finire, la risposta è sorprendente: «No, ho cercato di farlo terminare più di una volta. Sono una persona che tende a costruire le cose e poi a trovare il modo di distruggerle. È una sorta di esercizio di stile». A cambiare la sua prospettiva è stata la paternità: «Quando sono diventato padre mi sono detto che forse questo metodo era un po' sbagliato se vuoi essere un genitore».
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