Natalia Paragoni, il taglio dei capelli durante la chemioterapia e quel sorriso davanti alla malattia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A ventiquattr’ore appena dall’annuncio pubblico che ne ha sconvolto l’esistenza, la diagnosi di un linfoma di Hodgkin scoperto, beffardamente, nell’ottavo mese della seconda gravidanza, Natalia Paragoni ha deciso di riprendersi: lo ha fatto con un paio di forbici in mano, davanti allo specchio del bagno di casa, condividendo con i propri follower il momento in cui ha detto addio – temporaneamente, lo spera – alla sua celebre chioma bionda.

La 28enne, volto noto al pubblico per la passata partecipazione a un celebre programma televisivo di incontri, ha mostrato senza filtri ciò che la chemioteropia comporta: i primi ciuffi che si staccano, la consapevolezza che presto sarebbe stato inevitabile, e infine la scelta, coraggiosa quanto pratica, di accorciare tutto prima che fossero i farmaci a farlo per lei.

La caduta dei capelli e la scelta del taglio in casa

«Stanno iniziando a cadere, è il momento di tagliarli», ha spiegato l’influencer attraverso le storie del suo profilo Instagram, mostrando un rasoio e degli elastici con cui, tra una battuta e l’altra, ha ridotto la lunghezza dei capelli a un caschetto corto e gestibile. Non si è trattato di una rasatura totale, ma di un gesto meditato, compiuto in un clima che trasmetteva – nonostante la drammaticità della situazione – una serenità inaspettata.

Nel video, girato in casa, Natalia è circondata dalla sua famiglia: c’è il compagno, accanto a lei come sempre, e ci sono le figlie, compresa la piccola di appena un mese, tenuta in braccio in un momento di tenerezza che ha subito fatto il giro del web.

Quel parallelismo dolce con la figlia neonata

Il momento forse più toccante, però, arriva quando l’influencer stringe a sé la bambina – che ancora conserva la sua peluria scura – e, notando la somiglianza tra i loro due look, commenta con un sorriso ironico: «Siamo uguali ora». Una frase semplice, quasi sussurrata, che racchiude una forza che va oltre le parole: quella di una madre che, in mezzo a una tempesta medica fatta di cicli di chemioterapia appena iniziati e di esami da affrontare, sceglie di alleggerire il peso della malattia con l’arma dell’ironia e della dolcezza.

La bambina, nata il 5 maggio, è stata voluta fortemente dalla coppia, e la sua nascita ha rappresentato – come raccontato nei giorni scorsi – sia la gioia più grande che l’inizio del percorso più duro, vista la diagnosi ricevuta poco prima del parto.

La consapevolezza della malattia durante la gravidanza

La scoperta del linfoma, un tumore che colpisce il sistema linfatico, è arrivata a seguito di una biopsia eseguita su un linfonodo ingrossato; una telefonata, ha raccontato la diretta interessata nei giorni scorsi, ha cambiato la sua vita mentre dentro di lei cresceva Beatrice.

Pur non essendo stati resi noti i dettagli sullo stadio della patologia o sul protocollo terapeutico specifico, la giovane madre ha confermato di aver iniziato subito le cure dopo il parto cesareo, affrontando dolore e paura ma trovando nelle sue bimbe la motivazione per andare avanti. Il taglio dei capelli, in questo senso, diventa quindi un atto pubblico di resilienza: un modo per prendere il controllo su un corpo che improvvisamente sembra non risponderle più, trasformando un simbolo di perdita – quello della chioma – in un manifesto di determinazione.

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