Napoli, fumo nero su Caivano: fabbrica di solventi in fiamme, scuole chiuse e allerta tossica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, si è alzata nel pomeriggio di ieri sopra Caivano, nella zona industriale di Pascarola, dove un vasto incendio ha coinvolto la Chimpex Industriale Spa, azienda chimica specializzata nella produzione di solventi. Le fiamme, divampate intorno alle 17.30, hanno rapidamente avvolto il capannone, costringendo i vigili del fuoco a un intervento massiccio per evitare che il rogo si estendesse agli stabilimenti vicini. Fortunatamente, tutti i 70 dipendenti sono stati messi in salvo, e al momento non si registrano feriti.
La commissione straordinaria che amministra il Comune, temendo la dispersione di sostanze tossiche, ha emanato un’ordinanza urgente, invitando i residenti a tenere porte e finestre chiuse, a evitare di consumare ortaggi coltivati all’aperto e a uscire solo «se strettamente necessario». Misure precauzionali dettate dalla preoccupazione per la nube che, trasportata dal vento, potrebbe aver contaminato l’aria. «Si tratta di provvedimenti temporanei ma indispensabili», si legge nel testo, che annuncia anche la chiusura delle scuole domani, «in attesa di ulteriori verifiche».
Mentre i carabinieri avviano le indagini per stabilire l’origine del rogo – al momento ancora ignota –, resta alta l’attenzione sui possibili rischi ambientali. La Chimpex, che opera nel settore da anni, non è nuova a controlli, ma è la prima volta che un incidente di questa portata investe l’area, sollevando interrogativi sulla sicurezza degli impianti. Intanto, la paura tra gli abitanti si mescola alla rabbia: «Sappiamo che qui ci sono attività a rischio, ma non possiamo vivere con l’ansia che accada il peggio», dice un residente della zona, dove già in passato si erano verificati episodi minori.




