Incendio a Pascarola, scuole chiuse in dieci comuni per la nube tossica

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una colonna di fumo nero, densa e maleodorante, si è alzata nel primo pomeriggio di ieri dall’area industriale di Pascarola, a Caivano, dove un incendio è divampato all’interno dello stabilimento della Chimpex Industriale Spa, azienda chimica già sequestrata lo scorso 20 gennaio dalla Procura di Napoli Nord. Le fiamme, alimentate da solventi e altre sostanze, hanno prodotto una cappa tossica visibile a chilometri di distanza, spingendo i sindaci dei comuni limitrofi a disporre la chiusura delle scuole per oggi, giovedì 10 aprile.

L’impianto, affidato a un amministratore giudiziario dopo le indagini che ne avevano accertato lo smaltimento illegale delle acque di lavorazione nei Regi Lagni, era già al centro di inchieste per violazioni ambientali. Sul posto, i vigili del fuoco hanno lavorato per ore per contenere le fiamme, mentre le autorità hanno monitorato la qualità dell’aria, temendo ricadute sulla salute pubblica.

La decisione di sospendere le lezioni non riguarda solo Caivano, ma si è estesa a Cardito, Casoria, Casalnuovo, Afragola, Crispano, Frattaminore, Frattamaggiore, Orta di Atella e Marcianise. Anche i comuni di Napoli e Caserta hanno diramato avvisi alla popolazione, invitando i residenti a evitare l’esposizione al fumo e a tenere porte e finestre chiuse.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.