Piemonte, stop al blocco dei diesel Euro 5: via al piano con incentivi e biocarburanti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La parola fine ai blocchi delle auto diesel Euro 5. A dirlo è Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e segretario regionale del partito in Piemonte, commentando il nuovo Piano della qualità dell'aria presentato dalla Regione Piemonte. Il provvedimento, secondo l'esponente leghista, elimina definitivamente l'ipotesi di limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5, una misura che avrebbe avuto pesanti ripercussioni economiche per molte famiglie e imprese, considerato che in Piemonte i veicoli interessati sarebbero stati circa 307 mila.

Le misure del nuovo Piano regionale

La Regione Piemonte ha approvato l'aggiornamento del Piano regionale di qualità dell'aria, introducendo un pacchetto di interventi innovativi che, stando alle simulazioni tecniche, consentono di raggiungere l'equilibrio emissivo senza ricorrere al blocco strutturale dei veicoli. Si tratta della prima regione del Bacino Padano, un'area che comprende anche Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, a cancellare i divieti di circolazione per i diesel Euro 5 previsti dal decreto governativo del luglio 2025 per i centri urbani con oltre 100 mila abitanti.

La misura, che sarebbe scattata da ottobre 2026, avrebbe interessato l'area metropolitana di Torino e Novara.

L'elemento centrale del nuovo piano è l'incentivo all'utilizzo del biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), un carburante rinnovabile utilizzabile nei motori diesel già in circolazione senza necessità di modifiche meccaniche. La Regione ha stanziato 14 milioni di euro per questa misura, che prevede l'assegnazione di carte carburante dedicate con un contributo annuo compreso tra 50 e 100 euro per i possessori di auto diesel Euro 5 ed Euro 6.

L'avvio della misura è previsto per l'inverno 2026 e coinvolgerà oltre 300 mila veicoli potenziali, di cui circa 270 mila auto private.

Grazie a un accordo con le compagnie petrolifere, la quota di biocarburante disponibile sulla rete di distribuzione regionale crescerà nei prossimi anni fino al 150 per cento, passando dagli attuali 80-90 milioni a circa 130-140 milioni di tonnellate all'anno. Il Piemonte è la prima regione italiana a introdurre un incentivo di questo tipo per i biocarburanti HVO, sia per il trasporto pubblico locale sia per le auto private diesel.

Un piano articolato su più fronti

L'aggiornamento del Piano non si limita alla mobilità privata, ma si sviluppa su diversi settori con un'azione coordinata per l'abbattimento degli inquinanti. Sul fronte del riscaldamento domestico sono stati stanziati 14,4 milioni di euro per incentivare la manutenzione degli impianti più vetusti e inquinanti e per l'installazione di nuovi sistemi a biomassa a basso impatto ambientale.

Altri 44 milioni di euro, di cui 14 dal Ministero dell'Ambiente e 30 da fondi Fesr, sono destinati a bandi per la promozione del car sharing, della mobilità ciclabile, con la realizzazione di velostazioni, e al potenziamento del trasporto pubblico.

Particolare attenzione è rivolta anche al settore agricolo, con la previsione di 10 milioni di euro per la diffusione di colture di copertura capaci di assorbire ammoniaca e altri inquinanti dall'atmosfera. È previsto inoltre un investimento di 11,5 milioni per l'introduzione di sistemi basati sull'intelligenza artificiale per la gestione dinamica del traffico nell'area metropolitana di Torino, con controllo dei flussi e limiti di velocità variabili.

La strategia complessiva, come sottolineato dal presidente Alberto Cirio e dall'assessore all'Ambiente Matteo Marnati, si fonda su un approccio scientifico validato da modelli avanzati di qualità dell'aria, che dimostrano come le misure compensative adottate siano in grado di garantire una riduzione delle emissioni di NO2, PM10 e PM2.5 equivalente a quella che sarebbe derivata dal blocco strutturale dei diesel Euro 5.

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