Diesel Euro 5 in Piemonte: stop al blocco e piano da 94 milioni

Diesel Euro 5 in Piemonte: stop al blocco e piano da 94 milioni
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il blocco dei diesel Euro 5 in Piemonte viene cancellato con l’aggiornamento del piano regionale per la qualità dell’aria, segnando una svolta per il dossier diesel Euro 5 Piemonte che coinvolge circa 307mila veicoli e che era previsto per ottobre 2026 nei comuni con più di 100mila abitanti. La Giunta regionale approva così un nuovo impianto di misure compensative che punta a evitare lo stop strutturale, sostenuto da un pacchetto complessivo vicino ai 94 milioni di euro. La decisione arriva al termine di un lavoro tecnico che ha coinvolto più soggetti istituzionali e scientifici, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le emissioni senza introdurre nuove limitazioni alla circolazione. Il tema si inserisce in un quadro di revisione delle politiche ambientali regionali, con un’attenzione crescente agli strumenti alternativi alle restrizioni dirette.

Aggiornamento del piano qualità aria e decisione della Regione

L’aggiornamento del piano regionale per la qualità dell’aria viene presentato venerdì 26 giugno al grattacielo Piemonte e definisce il nuovo assetto delle misure ambientali. Il punto centrale riguarda proprio la cancellazione del blocco dei diesel Euro 5, che rappresentava uno degli interventi più impattanti previsti nei mesi precedenti. Secondo quanto indicato, la scelta è resa possibile da un sistema di interventi compensativi che mira a ottenere riduzioni delle emissioni attraverso strumenti alternativi alle limitazioni alla circolazione. Il piano si inserisce in una strategia più ampia che punta a riequilibrare le politiche ambientali regionali senza introdurre uno stop strutturale alla mobilità privata.

Il provvedimento è frutto di un lavoro tecnico sviluppato da una struttura speciale composta dalle direzioni regionali coinvolte, insieme ad ARPA, IRES, Province, Città metropolitana di Torino, Politecnico e Università. Il confronto tra enti ha portato alla definizione di un impianto che punta su più leve simultanee, con l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti mantenendo la circolazione dei veicoli attualmente interessati dal blocco previsto. Nel dibattito politico si inserisce anche la posizione della consigliera Ravinale, che richiama le responsabilità delle precedenti scelte e la necessità di chiarimenti sulle misure annunciate nei mesi scorsi.

Le misure compensative: biocarburanti, città e mobilità urbana

Il piano regionale prevede un pacchetto di misure compensative che comprende incentivi ai biocarburanti, con buoni fino a 100 euro per l’utilizzo di bio-diesel sui mezzi privati. Accanto a questo intervento, sono previsti contributi ai Comuni per progetti di riforestazione urbana, pedonalizzazione di alcune aree e introduzione di zone 30, strumenti che rientrano nella strategia di riduzione delle emissioni urbane. Il sistema di misure si concentra quindi su interventi diffusi, con effetti attesi sia sul traffico sia sulla qualità dell’aria nelle aree più densamente abitate.

Tra le iniziative figura anche una sperimentazione sui semafori intelligenti a Torino, pensata per migliorare la gestione del traffico e ridurre le code, anche se il progetto ha già generato un confronto sui fondi tra Regione e amministrazione comunale. Il quadro complessivo del piano si muove dunque tra interventi infrastrutturali e politiche di incentivo, con l’obiettivo di compensare la mancata introduzione del blocco dei diesel Euro 5. Le misure vengono presentate come parte di un approccio integrato alla qualità dell’aria, che punta su più livelli di intervento contemporaneo.

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