Lombardia, da ottobre stop ai diesel Euro 5: le nuove regole e la polemica politica

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A partire dal primo ottobre 2025, la Lombardia si prepara a introdurre restrizioni più severe sulla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, un provvedimento che riguarderà i Comuni con oltre 30.000 abitanti e che si protrarrà fino al 15 aprile 2026. La misura, prevista dal decreto-legge n. 121 del 12 settembre 2023, firmato dal governo Meloni, nasce in risposta alle procedure d’infrazione avviate dall’Unione Europea per il mancato rispetto dei limiti di inquinamento atmosferico, che hanno coinvolto anche Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.

La decisione, che interessa quasi mezzo milione di auto, ha già scatenato tensioni politiche, con la Lega lombarda in prima linea nel chiedere una revisione delle norme. “Servono più risorse e soluzioni condivise”, è l’argomento sollevato dal partito, che pure sostiene l’esecutivo nazionale. Il nodo centrale resta l’impatto sui cittadini, molti dei quali potrebbero trovarsi improvvisamente con mezzi non più utilizzabili nei centri urbani.

Le sanzioni europee, del resto, non lasciano margini di manovra. Il 26 marzo scorso, Bruxelles ha notificato all’Italia 65 procedure d’infrazione, di cui 23 legate a violazioni ambientali, confermando la necessità di interventi drastici. E se la Pianura Padana è da anni sotto osservazione per i livelli di polveri sottili, le nuove limitazioni rappresentano un tentativo di evitare multe milionarie, oltre che di ridurre l’esposizione della popolazione a sostanze dannose.

La polemica, tuttavia, va oltre i confini tecnici. C’è chi, in ambito politico, osserva come certe battaglie – come quella sulla ricandidabilità dei governatori – perdano di senso se poi non si contrastano normative che colpiscono direttamente gli elettori. Una contraddizione che rischia di alimentare malcontento, soprattutto tra chi si vedrà costretto a cambiare mezzo di spostamento senza alternative immediate.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.