Blocco diesel euro 5 in Piemonte: 900 mila veicoli a rischio dal primo ottobre
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Redazione Economia
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Dal primo ottobre 2025, in Piemonte scatterà il divieto di circolazione per i diesel euro 5 – quelli immatricolati prima del 2015 – nei 18 comuni con più di 30 mila abitanti. Una misura che, se applicata senza deroghe, lascerà a terra un’auto su tre, con ripercussioni sociali ed economiche difficili da ignorare. L’Europa, che da anni spinge per ridurre l’inquinamento nella pianura padana, ha imposto limiti stringenti, e ora la Regione è chiamata a trovare soluzioni alternative per evitare uno stop che rischia di paralizzare intere fasce della popolazione.
Nonostante i margini di manovra siano ridotti, alcuni amministratori – tra cui il sindaco di Chieri e gli assessori dei comuni più grandi – hanno chiesto un confronto urgente in Regione per valutare misure compensative. L’obiettivo è aggirare il blocco senza violare le direttive Ue, magari potenziando il trasporto pubblico o introducendo incentivi alla rottamazione. Ma il tempo stringe: se entro l’autunno non verranno presentate proposte credibili, quasi un milione di veicoli potrebbe finire fuori legge.
Lo stop, che riguarderà anche Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, sarà attivo dalle 8:30 alle 18:30 nei giorni feriali, con una pausa estiva tra aprile e settembre. Una scelta non improvvisata: già nel 2023 Governo e Regioni avevano fissato le linee guida per ridurre le polveri sottili, considerate tra le principali cause del degrado ambientale nel Nord Italia. Resta da vedere se, alla prova dei fatti, le istituzioni riusciranno a conciliare esigenze ambientali e impatto sociale, o se invece si procederà per rigidità.




