L'Italia in ritardo sulle rinnovabili: un'analisi di Legambiente
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Redazione Economia
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L'Italia, nonostante i suoi sforzi, è in ritardo nella diffusione delle energie rinnovabili. Questa è la conclusione di due report presentati da Legambiente alla fiera K.EY 2024.
Ostacoli alla diffusione delle rinnovabili
Secondo i report, ci sono 1.376 progetti di grandi impianti in attesa di valutazione e solo 154 CER sono state realizzate rispetto a un potenziale stimato di 400. Questo ritardo è dovuto principalmente a una normativa obsoleta e a lungaggini burocratiche da parte delle Regioni, della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Cultura. In particolare, ci sono 81 progetti in attesa di determina da parte di Palazzo Chigi, con pareri positivi da parte della Commissione VIA e negativi da parte del MIC.
Il ruolo del ministro Sangiuliano
Il presidente nazionale di Legambiente ha criticato il ministro Sangiuliano per la sua mancanza di contributo al dibattito sul futuro energetico del Paese. Secondo il presidente, il ministro dovrebbe parlare più spesso di energie rinnovabili e dare il suo contributo al dibattito.
Record di installazioni nel 2023
Nonostante i ritardi, l'Italia ha raggiunto un record di installazioni di energie rinnovabili nel 2023, con 5,7 gigawatt installati. Tuttavia, questo risultato non è considerato del tutto soddisfacente. Le semplificazioni previste per favorire le rinnovabili e gli impianti utility scale (i grandi impianti a terra) non hanno avuto l'effetto sperato.
Conclusioni
In conclusione, l'Italia ha ancora molta strada da fare per raggiungere i suoi obiettivi in termini di energie rinnovabili. È necessario un impegno maggiore da parte delle istituzioni e una revisione della normativa per superare gli ostacoli attuali e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili nel Paese.




