Droni turchi su Torino: Leonardo e Baykar puntano su Caselle per la produzione di sistemi aerei senza pilota

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Torino si conferma un hub strategico per l’industria aerospaziale e della difesa, grazie alla joint venture siglata tra Leonardo, colosso italiano del settore, e Baykar Technologies, azienda turca specializzata nella produzione di droni. L’accordo, formalizzato ieri a Roma con un memorandum of understanding, prevede lo sviluppo congiunto di sistemi aerei senza pilota, un mercato in forte espansione che, solo in Europa, si stima valga circa 100 miliardi di dollari nel prossimo decennio.

Il sito di Caselle, dove Leonardo già opera, sarà uno dei centri nevralgici per la produzione di queste tecnologie avanzate. Qui, infatti, verranno concentrate parte delle attività legate alla realizzazione dei velivoli unmanned, ovvero senza equipaggio, che rappresentano una delle frontiere più innovative nel campo della difesa e non solo. Baykar, che nel 2022 ha raggiunto un fatturato di 2 miliardi di dollari, porta in dote una solida esperienza nel settore dei droni militari, mentre Leonardo contribuisce con il suo know-how tecnologico e una rete produttiva già consolidata.

La collaborazione tra i due gruppi non è isolata, ma si inserisce in un contesto più ampio. Baykar, infatti, ha recentemente acquisito i complessi aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, aziende italiane storiche nel settore aeronautico, con l’obiettivo di rilanciarne le attività attraverso un piano industriale presentato al Ministero del Made in Italy. L’intesa con Leonardo rafforza ulteriormente la presenza del gruppo turco in Italia, creando sinergie che potrebbero accelerare lo sviluppo di nuovi progetti nel campo dei droni.

Torino, dunque, si prepara a diventare un punto di riferimento per questa nuova generazione di velivoli, che sempre più spesso vengono impiegati non solo in ambito militare, ma anche per applicazioni civili, come il monitoraggio del territorio o le operazioni di soccorso. Lo stabilimento di Caselle, già all’avanguardia nella produzione di tecnologie aerospaziali, sarà chiamato a svolgere un ruolo chiave, consolidando ulteriormente il legame tra il territorio piemontese e l’industria della difesa.

L’accordo tra Leonardo e Baykar rappresenta un passo significativo per entrambe le aziende, che puntano a conquistare una fetta consistente di un mercato in rapida crescita. Senza entrare nel merito delle implicazioni geopolitiche o delle possibili reazioni internazionali, è evidente come questa partnership possa contribuire a rafforzare la competitività italiana nel settore high-tech, mantenendo al contempo una forte connessione con il tessuto industriale locale.

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