Europei di nuoto, Sara Curtis da record del mondo nei 50 dorso. Argento e due bronzi per l'Italia a Parigi
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Redazione Interno
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La terza giornata di finali degli Europei di nuoto in vasca da 25 metri, in corso a Parigi, si è chiusa con una prestazione collettiva di altissimo livello per la squadra azzurra, che ha messo in bacheca tre medaglie e un primato mondiale che resterà a lungo negli annali. Se il bottino complessivo parla di un argento e due bronzi, è però l'impresa individuale di Sara Curtis a catalizzare l'attenzione, con il tempo di 26"63 nei 50 metri dorso che ha riscritto i parametri della specialità.
La nuotatrice italiana, classe 2006, ha letteralmente infranto il muro del record mondiale durante le semifinali, regalando al pubblico transalpino una delle immagini più iconiche di questa rassegna continentale.
Il muro dei 26 secondi infranto da Sara Curtis
La semifinale dei 50 dorso femminili ha rappresentato il palcoscenico ideale per l'esplosione di Sara Curtis, capace di fermare il cronometro sul tempo di 26"63, una frazione che non era mai stata toccata prima da nessuna nuotatrice nella storia della disciplina. La giovane azzurra, visibilmente emozionata al termine della sua batteria, ha commentato a caldo l'impresa con le parole di chi fatica persino a credere a quanto appena realizzato.
Ammettendo di non avere parole per descrivere l'accaduto, la Curtis ha spiegato che il record mondiale rappresentava il sogno più grande della sua carriera, e che ora l'obiettivo è concentrarsi sulla finale per provare a portare a casa anche il titolo continentale. La prestazione, arrivata al culmine di una stagione di crescita costante, colloca l'azzurra tra le protagoniste assolute della manifestazione parigina, con l'asticella del possibile che si sposta improvvisamente molto più in alto.
L'argento della 4x100 stile libero femminile e il record italiano
La serata di gala per l'Italnuoto non si è limitata all'exploit della Curtis in vasca corta, ma ha trovato un altro capitolo di grande prestigio nella staffetta 4x100 stile libero femminile. Il quartetto composto da Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e dalla giovanissima Alessandra Mao, quindicenne rivelazione di questi Europei, ha conquistato la medaglia d'argento con il tempo di 3'33"19, che rappresenta il nuovo record italiano della specialità.
Le azzurre sono state precedute solamente dalle imbattibili olandesi, capaci di siglare il crono di 3'31"89, e hanno resistito al ritorno della Russia, che gareggia sotto bandiera neutrale e ha chiuso al terzo posto in 3'33"69. Una prova di maturità e velocità che conferma il valore del settore femminile italiano e che ha regalato alla squadra il secondo metallo della serata.
I bronzi di Ceccon e Pilato arricchiscono il bottino azzurro
Completano il quadro delle medaglie di giornata i due bronzi conquistati da Thomas Ceccon nei 200 dorso e da Benedetta Pilato nei 100 rana, a dimostrazione della diffusione del talento italiano in diverse specialità. Ceccon, già affermato a livello internazionale, ha centrato il terzo posto in una finale molto combattuta, confermando la sua competitività anche sulla distanza più lunga del dorso.
Pilato, dal canto suo, è salita sul gradino più basso del podio nei 100 rana, portando a casa il terzo metallo della sua personale collezione in questa rassegna e contribuendo a un bilancio che, al termine della terza giornata, proietta l'Italia tra le nazionali più performanti del continente. La capacità di andare a medaglia in gare diverse, dalla velocità pura dei 50 alla staffetta fino alle distanze intermedie, è il segnale di un movimento in salute e di una preparazione che sta dando i frutti spermati sul palcoscenico parigino.
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