La borsa tattica, la strizzata e il trionfo del suede: le tendenze borse per l'autunno inverno 2026 2027
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Canvas, verde oliva e kaki, inserti in pelle, cinghie, tasche e dettagli metallici. Le borse avvistate sulle passerelle autunno inverno 2026 2027 prendono in prestito buona parte del vocabolario militare, tanto nell'aspetto quanto nella funzione. La definizione più calzante è quella di borse tattiche: robuste e capienti, almeno all'apparenza, ma costruite con la cura e le lavorazioni di un accessorio di lusso.
Il ritorno dello spazio e la lezione del canvas
Dopo stagioni dominate da micro bag e modelli in cui la capacità non rappresentava esattamente una priorità, avere spazio torna a essere desiderabile. Le dimensioni aumentano, le tracolle permettono di lasciare libere le mani e tasche, fibbie e chiusure non vengono mimetizzate nel design, ma lasciate volutamente in vista. Anche il canvas fa la sua parte: meno prezioso della pelle nel senso più tradizionale del termine, è pensato per piegarsi, segnarsi e cambiare con l'uso. Accostato al cuoio, però, acquista immediatamente un'altra allure.
E lo stesso succede al verde militare: oliva, kaki e army finiscono per funzionare quasi come neutri, da indossare con marrone e cuoio ma anche con denim, nero, grigio, panna e bordeaux.
È Fendi a spingersi più vicino all'immaginario army, con canvas verde, scritte, cinghie e occhielli metallici che sembrano arrivare direttamente dall'equipaggiamento militare, nobilitati dagli inserti in pelle. Chloé ne dà un'interpretazione più morbida e oversize, quasi un borsone, facendo incontrare verde oliva e cuoio marrone. Da Hermès, invece, canvas, pelle e tonalità kaki assumono proporzioni più rigorose e una costruzione strutturata.
Tre borse molto diverse che condividono la stessa contraddizione: sembrano nate prima di tutto per essere utili, ma sono inequivocabilmente oggetti di lusso.
La borsa strizzata e l'architettura del volume
C'era un tempo in cui ci si chiedeva soprattutto se una borsa fosse abbastanza capiente da contenere un'intera vita. La domanda oggi si è ribaltata: non sarebbe meglio, piuttosto, una borsa dalla forma ben definita? La nuova borsa strizzata disegna volumi stretti al centro, come se l'accessorio si fosse sottoposto a un waist training. Un modo di concepire l'accessorio non più come un semplice contenitore, ma come una piccola opera architettonica da portare al braccio, una visione condivisa dai grandi nomi della moda fino ai giovani stilisti.
Il fenomeno non nasce del tutto per caso. In questa stagione, la moda torna a interessarsi a ciò che scolpisce, stringe e ridisegna la silhouette: giacche sciancrate, vita marcata, volumi a clessidra ispirati agli anni '80. La borsa riprende esattamente questo linguaggio, in scala ridotta. Da Balmain, la Sphynx spinge l'idea alle estreme conseguenze con una silhouette a clessidra stretta da una cinturina metallica, ispirata direttamente a un disegno d'archivio del 1977.
Altrove, il corsetto è meno letterale ma altrettanto efficace: pelle morbida che si arriccia, lacci che permettono di stringere i lati, pieghe che restringono il volume o strutture che sembrano essere state strette in vita. La borsa smette così di essere perfettamente rettangolare: si lascia modellare, piegare, stringere delicatamente.
Il suede conquista il Festival di Venezia e non solo
Le passerelle lo avevano previsto, il Festival di Venezia lo ha confermato. A pochi giorni, perfino ore, di distanza, Penelope Cruz, Romana Maggiora Vergano, Bianca Balti e Kendall Jenner sono arrivate alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica con maxi borse in suede. Diverse per forma e sfumature, sono accomunate da dimensioni generose e texture morbidissime. Ad arrivare per prima è stata Bianca Balti, approdata al Lido il primo giorno con un look Brunello Cucinelli costruito intorno a camicia in popeline, jeans wide leg e mocassini.
Al braccio, la borsa Explorer della maison: una maxi bag in suede tortora, a bauletto ma morbida, sufficientemente capiente da essere usata in viaggio.
Poche ore più tardi, Kendall Jenner ha scelto invece una versione ancora più grande. Abbinata a un completo total white formato da top senza maniche e pantaloni sartoriali, la modella ha scelto un weekender Chanel trapuntata in suede beige, proveniente dalla collezione Cruise 2027 disegnata da Matthieu Blazy. Scelgono Chanel anche Penelope Cruz, con la shoulder bag color sabbia in formato maxi, e Romana Maggiora Vergano, che tiene sottobraccio la versione midi matelassè di un marrone più acceso.
La tendenza delle borse in suede aveva iniziato a farsi strada tra le collezioni autunno inverno 2024, tornata inizialmente con un piglio retrò e suggestioni bohémien. Nell'autunno inverno 2026/27, però, il camoscio cambia registro. In passerella da Jil Sander si traduce in una grande borsa marrone chiaro, capiente e dalle linee smussate. Altuzarra sceglie invece una silhouette slouchy color tortora, da stringere sotto il braccio. Mentre Gucci lancia la Paparazzo in suede, dalla forma più allungata e vicina alla silhouette east-west.
Non più soltanto secchielli e modelli decorati, quindi, ma tote, hobo e borse da viaggio pensate per la vita cittadina. È il formato maxi a guidare la stagione, ma non è l'unica possibilità. Miu Miu propone la Vivant, una bowling bag morbidamente strutturata in suede color cacao; Dior presenta la Diorli, a spalla e con tracolla; Prada declina la Bonnie in diverse dimensioni e in tonalità che spaziano dal cioccolato al bordeaux, fino al verde bosco. Marrone, beige e tortora restano le sfumature più facili da inserire nel guardaroba, ma il vero aggiornamento riguarda gli abbinamenti.
Le nuove borse in camoscio, anche in versione low cost come quelle di Zara, si portano con completi sartoriali, camicie maschili, jeans scuri, ballerine e mocassini.
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