Emma Stone incanta Venezia con il suo 'bixie cut' e il nuovo film di Lanthimos
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre i riflettori della Mostra del cinema di Venezia si accendono sulla sua seconda serata, è Emma Stone a catalizzare ogni sguardo, non solo per il suo ruolo di musa del regista Yorgos Lanthimos ma anche per una scelta di stile che parla da sé. L’attrice, che ha da poco compiuto 36 anni, è apparsa in Laguna sfoggiando un audace taglio di capelli corto, un ‘bixie cut’ – fusione di bob e pixie – dalle sfumature ramate che, cesellato alla perfezione, incarna un simbolo di libertà e di evoluzione. Una scelta estetica, la sua, che sembra riflettere un’autentica volontà di cambiamento e che si rivela semplicemente perfetta per riprendere la stagione lavorativa con una classe non priva di praticità.
La sua presenza al Lido è legata alla presentazione di ‘Bugonia’, l’ultima pellicola firmata dal cineasta greco, con il quale ha ormai consolidato un sodalizio artistico di rara intensità. Il film, che segue il Leone d’oro vinto nel 2023 con ‘Povere creature!’, si immerge nelle pieghe della tragicommedia per raccontare un’umanità grottescamente ridicola. Come ebbe a commentare un collega uscendo da una proiezione, ‘Bello eh Lanthimos, però non ci vivrei’; e invece, a ben vedere, in ‘Bugonia’ ci viviamo tutti, immersi fino al collo nelle sue dinamiche distorte.
La trama, provocatoria e sovversiva, segue le vicende di due giovani, Teddy e suo cugino Donnie, ossessionati dalle teorie del complotto. Teddy, un apicoltore dilettante convinto che ‘le api stiano morendo perché è stato pianificato così’, rapisce – insieme al complice – la Ceo di una grande azienda farmaceutica, Michelle Fuller, interpretata dalla Stone. La sua convinzione, delirante eppure radicata, è che la donna sia in realtà un’aliena pronta a sterminare l’intera umanità. Una narrazione che Lanthimos sviluppa con il suo consueto stile, mettendo a nudo le paranoie della società contemporanea.




