Ponte sullo Stretto, la disputa tra Webuild e INGV
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Redazione Interno
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La polemica riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina, che vede contrapposti Webuild e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si arricchisce di nuovi dettagli. Webuild, insieme a Eurolink, ha ribadito il coinvolgimento diretto dell'INGV nelle attività svolte per la Sapienza Università di Roma, tramite il Dipartimento di Scienze della Terra (DST), in merito alla consulenza tecnico-scientifica richiesta dalla Commissione Tecnica di Verifica per il progetto del ponte. L'azienda ha sottolineato che le fatture e i pagamenti sono stati effettuati direttamente all'istituto e non a singoli ricercatori, confermando così il coinvolgimento istituzionale.
Dall'altra parte, l'INGV ha smentito categoricamente qualsiasi relazione tecnico-scientifica relativa al progetto del ponte, affermando che la relazione esprime esclusivamente il pensiero scientifico degli autori, come disposto dall'accordo di collaborazione scientifica stipulato con la Sapienza Università di Roma e dal relativo allegato tecnico. La disputa è nata in seguito a un servizio del programma televisivo 'Report', che ha sollevato dubbi sul coinvolgimento dell'INGV nel progetto.
Webuild ha insistito sulla correttezza delle proprie affermazioni, ribadendo che l'incarico è stato conferito all'istituto e non ai singoli ricercatori. La questione si gioca ora sul piano giuridico, con entrambe le parti che cercano di far valere le proprie ragioni. La vicenda, che ha suscitato grande interesse mediatico, è destinata a proseguire, con ulteriori sviluppi attesi nei prossimi mesi.
La disputa tra Webuild e INGV rappresenta un caso emblematico delle complesse dinamiche che possono sorgere nei grandi progetti infrastrutturali, dove gli interessi scientifici, economici e politici si intrecciano in modo spesso conflittuale.




