Il ritorno di Remothered e la disputa sulla paternità dell'opera

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A distanza di quasi sei anni dall'uscita del secondo capitolo, la saga horror Remothered si prepara a tornare sul mercato con un terzo episodio, intitolato Red Nun’s Legacy, la cui uscita è prevista nel corso del 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. L'annuncio, avvenuto in occasione del Future Games Show Spring Showcase a San Francisco, ha però sollevato un vespaio di polemiche che vede contrapposti lo studio di sviluppo italiano Stormind Games e Chris Darril, la persona che della serie horror è considerata l'ideatore e l'autore originale. La vicenda, come spesso accade in questi casi, ruota attorno al riconoscimento del lavoro creativo e alla proprietà intellettuale di un prodotto che, nato da un'idea, diventa poi un franchise di successo.

Stormind Games, software house con sede ad Acireale, in provincia di Catania, ha diffuso un comunicato ufficiale per rispondere alle accuse mosse da Darril, il quale, in una lettera pubblicata sul proprio profilo LinkedIn, aveva dichiarato di non essere stato minimamente coinvolto nella realizzazione di Red Nun’s Legacy e, fatto ben più grave ai suoi occhi, di essere stato completamente escluso dai crediti del trailer di presentazione e dai materiali promozionali diffusi per l'occasione. Darril, che fu co-fondatore di Stormind Games e che ha ricoperto i ruoli di scrittore e direttore creativo fino all'agosto del 2021, parla apertamente di un tentativo di “cancellazione” del suo nome, una circostanza che, a suo dire, contrasterebbe con accordi presi in passato e che lederebbe i suoi diritti morali di autore, motivo per il quale ha già annunciato di aver incaricato i propri legali di procedere per vie legali.

La risposta dello studio italiano non si è fatta attendere e, attraverso una nota pubblicata sui propri canali social, i responsabili di Stormind Games hanno voluto fornire quella che hanno definito una necessaria operazione di chiarimento circa il destino del franchise. Nel loro messaggio, il CEO Antonio Cannata e il game director Antonio Cutrona sottolineano come la decisione di tornare a occuparsi di Remothered sia nata da un profondo senso di responsabilità nei confronti della saga e della sua comunità di appassionati, che temevano ormai di aver visto l'ultimo di questa serie di survival horror. Lo studio, forte delle esperienze maturate con produzioni come A Quiet Place: The Road Ahead e la collaborazione su Mafia: The Old Country, ha voluto ribadire la propria volontà di portare a termine la trilogia, concentrandosi sulle radici del brand per regalare un finale che fosse all'altezza delle aspettative.

Nel frattempo, a gettare ulteriore benzina sul fuoco della discordia è emerso un dettaglio che risale al 2022, quando la rottura tra Darril e la software house era ormai cosa fatta. Stando a una ricostruzione pubblicata dalla fan page @unlucky_Gurl_ su X e ripresa da diverse testate specializzate, la pagina Wikipedia dedicata a Remothered: Tormented Fathers, il primo capitolo della serie, sarebbe stata oggetto di una modifica sospetta. La correzione, attribuita a Mario Petillo che all'epoca curava le pubbliche relazioni per Stormind Games, avrebbe rimosso un passaggio in cui si menzionava un apprezzamento pubblico fatto da Keiichirō Toyama, il celebre padre di Silent Hill, nei confronti del lavoro di Darril. Nella versione originale del testo, si leggeva infatti che Toyama lodò “l'opera di Darril arts e il lavoro svolto dal direttore creativo e sceneggiatore Chris Darril”, mentre nella versione modificata il riferimento allo sceneggiatore scompariva, trasformandosi in un generico plauso “al lavoro del team di sviluppo”.

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