Blitz a Monza contro la microcriminalità giovanile, tre arresti
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Redazione Interno
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La Questura di Monza e della Brianza ha condotto un’operazione di contrasto alla devianza giovanile, un fenomeno che, come attestano episodi analoghi in diverse città italiane, non è più circoscritto a realtà sociali tradizionalmente problematiche. L’azione di polizia, concentrata nel capoluogo, ha preso di mira individui e gruppi dediti a reati contro la persona e il patrimonio, oltre che a illeciti in materia di stupefacenti e armi.
Questi episodi di microcriminalità, che vedono protagonisti sempre più spesso giovanissimi – talvolta persino minorenni – incidono profondamente sulla percezione della sicurezza dei cittadini. Un fattore determinante, che contribuisce all’ampliamento del bacino di riferimento e all’emulazione dei comportamenti illeciti, è la divulgazione attraverso i “social network”, i quali offrono una vetrina per gesti che un tempo rimanevano confinati in ambiti ristretti.
Il caso di Monza si inserisce in un panorama nazionale allarmante, come dimostra l’arresto a Ferrara, alla fine di agosto, di un quindicenne per aver minacciato un vicino con una catena al fine di estorcergli del denaro. A Salerno, le autorità hanno reagito con misure severe come i daspo urbani e sportivi, oltre a divieti di ritorno in città, per contrastare un’ondata di reati che spazia dalle lesioni allo spaccio, fino alla detenzione illegale di armi.




