Rapporto Pendolaria 2024: un'analisi del trasporto ferroviario in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il rapporto nazionale "Pendolaria" di Legambiente è stato presentato recentemente nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio. Il rapporto offre un'analisi dettagliata del trasporto ferroviario in Italia, con un focus particolare sulle regioni della Calabria, Sicilia, Campania e Abruzzo.
Situazione in Campania
In Campania, il rapporto evidenzia una situazione statica e cronica dei servizi ferroviari regionali e del trasporto pubblico. I treni in circolazione sono 241, con un'età media di 18,5 anni, in calo rispetto ai 21,4 anni del 2021, ma ancora lontana dalla media nazionale di 15,8 anni. Il rapporto sottolinea problemi di ritardi, soppressioni, tempi di attesa lunghi per una metropoli e risorse economiche inadeguate per rendere il mezzo pubblico su ferrovia più competitivo rispetto a quello privato su strada.
Focus sull'Abruzzo
In Abruzzo, l'età media dei convogli è di 18,1 anni. Secondo Legambiente, i servizi ferroviari regionali e il trasporto pubblico in Italia sono un tema secondario, insieme al Mezzogiorno e ai finanziamenti ad oggi insufficienti. Nonostante il numero dei viaggiatori stia tornando a salire, confermando la tendenza anche in Abruzzo, nell'ultima legge di bilancio non sono stati previsti fondi per il trasporto rapido legato a metro, tramvie, e filovie, così come per la ciclabilità e la mobilità dolce.
Conclusioni
Il rapporto "Pendolaria" di Legambiente mette in luce le sfide che il sistema ferroviario italiano deve affrontare. L'obiettivo è quello di agevolare il trasporto ferroviario, migliorando l'efficienza e la competitività del servizio pubblico rispetto al trasporto privato su strada. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, sono necessari investimenti adeguati e un impegno costante per migliorare la qualità del servizio offerto ai pendolari.




