Tempesta Adam verso l’Italia: le regioni a rischio dopo la Spagna
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Redazione Esteri
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La tempesta Adam si dirige verso l’Italia dopo aver provocato alluvioni devastanti tra la Spagna e il sud della Francia, con precipitazioni eccezionali, vittime ed evacuazioni. Il sistema meteorologico, associato a una DANA, ha scaricato quantità d’acqua straordinarie lungo il versante mediterraneo della Penisola Iberica, sommergendo strade e abitazioni e costringendo i soccorritori a intervenire anche con gli elicotteri. Il peggioramento atmosferico si sta spostando verso est e interessa ora il bacino centrale del Mediterraneo, portando condizioni di instabilità anche sul territorio italiano. Le aree da seguire con maggiore attenzione sono quelle settentrionali e tirreniche, dove le precipitazioni potrebbero assumere carattere particolarmente intenso.
Le alluvioni in Spagna e gli accumuli record di pioggia
Tra le zone maggiormente colpite figurano la Comunità Valenciana, la provincia di Alicante e la Catalogna. Nella località di Forna, nella comarca della Safor, gli accumuli hanno superato i 720 millimetri in circa due giorni, mentre a Pego si sono avvicinati ai 700 millimetri. Si tratta di quantitativi eccezionali, concentrati in un intervallo breve e capaci di mettere in difficoltà il territorio, soprattutto quando i corsi d’acqua esondano e le strade diventano impraticabili. La piena del fiume Girona e le esondazioni dei torrenti hanno contribuito agli allagamenti nell’area di Oliva, dove diverse abitazioni sono state invase dall’acqua e numerose persone hanno avuto bisogno di assistenza.
Il bilancio umano e operativo del maltempo è stato pesante. Le notizie diffuse durante l’emergenza indicavano vittime tra la regione valenciana e la Catalogna, oltre a migliaia di persone evacuate e centinaia di interventi di soccorso. Alcuni residenti sono rimasti intrappolati ai piani superiori degli edifici e sui tetti, raggiunti dagli elicotteri delle squadre di emergenza. Le autorità hanno disposto restrizioni agli spostamenti nelle aree più esposte e invitato la popolazione a restare al riparo. Episodi di allagamento hanno interessato anche le Baleari, in particolare Ibiza e Formentera, mentre nel sud della Francia si sono registrate interruzioni della circolazione e chiusure precauzionali delle scuole.
Le regioni italiane interessate dal peggioramento
Il passaggio della perturbazione sul nostro Paese è atteso tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, con una prima fase di maltempo al Nord-Ovest e sulla Liguria. In queste aree i terreni già saturi per le precipitazioni precedenti rappresentano un elemento di attenzione, perché altra pioggia intensa può aggravare le criticità idrogeologiche. Sul Levante ligure è stata estesa l’allerta arancione, mentre sulle regioni tirreniche è previsto un rinforzo dello Scirocco, con raffiche che potrebbero raggiungere i 60-70 chilometri orari. La configurazione atmosferica favorisce inoltre la formazione di temporali persistenti, con fenomeni che localmente possono concentrarsi in poche ore e produrre accumuli molto elevati.
Il fronte dovrebbe proseguire verso la Toscana e il Lazio, dove sono possibili nuclei temporaleschi capaci di scaricare oltre 100 millimetri di pioggia in un paio d’ore. Successivamente il peggioramento è destinato a coinvolgere anche il Triveneto, la Campania, la Calabria e la Sicilia, settori per i quali sono state previste specifiche allerte meteorologiche. L’intensità delle precipitazioni potrà variare da una zona all’altra, ma il rischio maggiore riguarda i fenomeni localmente violenti e la rapidità con cui possono accumularsi grandi quantità d’acqua. Dopo il passaggio del fronte, l’ingresso di venti di Libeccio potrebbe determinare mareggiate lungo le coste tra il Levante ligure e il litorale livornese, con onde previste tra i tre e i cinque metri.
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