Lionel Richie ricoverato in terapia intensiva dopo il malore sul palco
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Lionel Richie è stato ricoverato in terapia intensiva a St. Louis dopo un malore accusato durante il concerto dello scorso sabato 29 agosto al The Muny, all'interno del Forest Park. Il cantante 77enne, secondo quanto riferito, ha manifestato sintomi compatibili con un possibile stato di disidratazione e si sarebbe recato spontaneamente in ospedale al termine dell'esibizione per sottoporsi ad accertamenti. Il momento di maggiore preoccupazione è arrivato mentre stava cantando “All Night Long (All Night)”, il brano con cui è solito chiudere i suoi concerti: Richie ha fatto cenno allo staff di portargli una sedia già presente sul palco e ha concluso lo show da seduto. Le sue condizioni sarebbero successivamente migliorate e una dimissione potrebbe avvenire a breve.
Lionel Richie e il malore durante il concerto a St. Louis
L'episodio si è verificato durante l'esibizione in programma al The Muny di Forest Park, in Missouri. Richie è riuscito ad arrivare fino all'ultimo brano della scaletta, ma proprio durante “All Night Long” ha avuto bisogno di sedersi per proseguire e portare a termine il concerto. Dopo la conclusione dello show sarebbe stato lo stesso artista a chiedere di essere accompagnato in ospedale, dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Secondo quanto riferito da Tmz, la decisione sarebbe stata presa per consentire gli accertamenti necessari in presenza di sintomi riconducibili a una sospetta disidratazione. Tra gli elementi indicati in relazione al malore compare anche il forte caldo del Missouri, che avrebbe pesato sulle condizioni del cantante nel corso della serata.
Il ricovero ha provocato preoccupazione tra i fan, anche perché il cantante ha 77 anni e il problema si è manifestato direttamente sul palco, durante una delle fasi finali dello spettacolo. Nonostante il malessere, Richie ha continuato l'esibizione dopo aver chiesto la sedia, completando l'ultimo pezzo previsto dalla scaletta. Soltanto al termine dello show ha chiesto di essere portato in una struttura ospedaliera di St. Louis. Le informazioni disponibili indicano che il cantante ora starebbe meglio, mentre gli accertamenti sono stati collegati alla possibilità che i sintomi fossero provocati dalla disidratazione. Il nuovo episodio assume particolare rilievo perché arriva a pochi mesi da un altro malore avvenuto durante il tour.
Il precedente malore di Lionel Richie durante il tour di giugno
Non è infatti la prima volta negli ultimi mesi che Lionel Richie deve fare i conti con un problema fisico durante un concerto. A giugno il cantante aveva dovuto interrompere anticipatamente un'esibizione a St. Paul, in Minnesota, durante una tappa del tour che sta portando avanti insieme agli Earth, Wind & Fire. In quella circostanza Richie aveva cantato per circa 55 minuti prima di fermarsi e comunicare direttamente al pubblico la necessità di una pausa non programmata. L'artista aveva spiegato di sentirsi stordito e di avvertire forti capogiri, segnali che avevano reso impossibile proseguire normalmente lo spettacolo. Anche quell'episodio aveva richiesto attenzione immediata e il cantante era stato portato via in ambulanza durante la data d'esordio del tour.
Il precedente di giugno rende quindi il malore di St. Louis il secondo episodio delicato avvenuto nel giro di pochi mesi durante gli impegni dal vivo del cantante. Nel primo caso l'esibizione era stata interrotta dopo circa 55 minuti a causa dello stordimento e dei forti capogiri riferiti dallo stesso Richie; questa volta, invece, il cantante è riuscito a concludere il concerto, anche se seduto durante l'ultimo brano, prima di chiedere di essere accompagnato in ospedale. Il ricovero in terapia intensiva è stato disposto per approfondire i sintomi e verificare l'ipotesi di una possibile disidratazione. Le informazioni diffuse indicano un successivo miglioramento delle condizioni dell'artista, che potrebbe essere dimesso a breve dopo gli accertamenti effettuati nella struttura ospedaliera di St. Louis.
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