L’Inter e il Psg in finale di Champions: arbitrerà Kovacs, che conosce bene le italiane

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La scelta della Uefa per la finale di Champions League tra Inter e Paris Saint-Germain, in programma il 31 maggio all’Allianz Arena di Monaco, è ricaduta sul rumeno Istvan Kovacs, quarantenne della sezione di Carei, già protagonista in due recenti finali europee che hanno visto coinvolte squadre italiane.

Kovacs, che sarà affiancato dagli assistenti Mihai Marica e Ferencz Tunyogi, con il portoghese Joao Pedro Silva Pinheiro come quarto ufficiale e l’olandese Dennis Johan Higler al Var, ha infatti diretto la finale di Conference League del 2022 tra Roma e Feyenoord, vinta dai giallorossi, e quella di Europa League dello scorso anno, quando l’Atalanta sollevò il trofeo contro il Bayer Leverkusen. Un curriculum che lo rende particolarmente familiare al calcio italiano, anche se non ha mai arbitrato una partita ufficiale del Psg.

La designazione, per quanto attesa, porta con sé l’attenzione sui precedenti dell’arbitro con le due finaliste. L’Inter, che sotto la guida di Simone Inzaghi punta a ripetere l’impresa del 2010, non ha mai avuto Kovacs in una gara di Champions, mentre il Paris Saint-Germain, alla prima finale dopo anni di attesa, lo ha incontrato solo in un’occasione, durante la fase a gironi dell’edizione 2021-22 contro il Club Bruges.

Diverso il discorso per Felix Zwayer, scelto invece per la finale di Europa League tra Manchester United e Tottenham, la cui nomina ha generato polemiche per alcune decisioni controverse nel passato. Ma mentre le discussioni su Zwayer continuano, Kovacs può contare su una reputazione più solida, anche se il suo stile, equilibrato ma non immune a critiche, sarà sotto osservazione in una partita che potrebbe decidere la stagione di entrambe le squadre.

Quella tra Inter e Psg non è solo una sfida tra due club, ma tra due modelli di calcio: da una parte i nerazzurri, che puntano su organizzazione e esperienza, dall’altra i parigini, guidati da Luis Enrique, con un gioco più votato al possesso e all’attacco. Kovacs, che dovrà gestire tensioni e possibili scintille, avrà il compito di garantire un’arbitraggio preciso, senza lasciare che la partita sfugga di mano.

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