Juventus, a gennaio un esterno mancino del Manchester City

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Juventus programma le mosse per il mercato di gennaio ponendo in cima alla lista delle preferenze il profilo di Rayan Ait-Nouri, 25enne terzino sinistro del Manchester City e della nazionale algerina. Secondo la Gazzetta dello Sport i dirigenti bianconeri hanno riaperto i contatti sfruttando la sosta per le Nazionali, forti del gradimento già incassato in estate dal calciatore, insoddisfatto per il poco spazio concessogli dal nuovo tecnico dei Citizens Enzo Maresca.

Il ruolo marginale di Ait-Nouri a Manchester

L’approdo di Ait-Nouri al Manchester City risale all’estate del 2025, quando i Citizens lo prelevarono dal Wolverhampton per una cifra vicina ai 37 milioni di euro, con un contratto quinquennale. L’investimento, però, non ha ancora prodotto i frutti sperati: nella prima stagione con la maglia del City il terzino algerino ha totalizzato appena 974 minuti in Premier League, con due soli assist all’attivo e nessuna rete.

Un rendimento lontano da quello mostrato ai tempi dei Wolves, dove si era affermato come uno degli esterni mancini più interessanti della massima serie inglese grazie a doti atletiche e capacità di spinta sulla fascia.

La nuova gerarchia di Maresca

Con l’arrivo di Enzo Maresca sulla panchina del Manchester City, la situazione per Ait-Nouri si è ulteriormente complicata. Il tecnico italiano ha scelto di affidare la corsia sinistra a Josko Gvardiol, impiegato stabilmente da titolare in Premier League, mentre Nico O’Reilly e Abdukodir Khusanov rappresentano valide alternative nel pacchetto arretrato. Lo stesso Maresca ha spiegato la propria visione tattica del giocatore algerino: «Quando era al Wolves giocava in una difesa a cinque, quindi più come esterno di centrocampo. Lo vedo più come ala che come terzino, ma questo non significa che in futuro, se avremo bisogno di lui come terzino, non lo utilizzeremo». In questa stagione Ait-Nouri ha collezionato appena 16 minuti in Champions League, subentrando dalla panchina nella trasferta di Porto, e una sola presenza in Carabao Cup, per un totale di poco più di cento minuti disputati.

La strategia bianconera tra urgenze e parametri zero

La corsia mancina rappresenta da tempo un settore da rinforzare per la Juventus. Andrea Cambiaso è l’unico esterno sinistro di ruolo a disposizione di Luciano Spalletti, e l’esigenza di un’alternativa affidabile era già emersa con chiarezza prima dell’inizio della stagione. Oltre ad Ait-Nouri, i dirigenti bianconeri monitorano con attenzione il mercato dei calciatori in scadenza nel giugno 2027, una strada che la società ha percorso con frequenza negli ultimi anni.

Tra i nomi valutati figura David Raum, terzino tedesco del Lipsia, il cui contratto con il club sassone scadrà proprio tra meno di due anni. La formula del parametro zero ha già portato a Torino giocatori come Jonathan David e Zeki Celik, e il club intende sfruttare anche in futuro questa opportunità per coniugare competitività e sostenibilità finanziaria.

Il quadro economico e i vincoli di mercato

Le operazioni della Juventus si inseriscono in un contesto di rigidi vincoli economici. Il Settlement Agreement siglato con la UEFA impone un deficit massimo di 5 milioni di euro per l’esercizio corrente, il pareggio di bilancio nella prossima stagione e il ritorno alla football earnings rule nel 2028. Finché il rapporto tra costi della rosa e ricavi non scenderà stabilmente sotto il 70%, il costo dei nuovi acquisti non potrà eccedere quello dei calciatori in uscita.

In questo scenario, un’operazione come quella per Ait-Nouri, potenzialmente realizzabile con la formula del prestito con diritto di riscatto, rappresenterebbe una soluzione compatibile con i paletti finanziari imposti dalla UEFA e con la necessità di consegnare a Spalletti un’alternativa credibile nel ruolo di esterno mancino.

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