Renault, Provost rilancia la strategia: prodotto al centro e taglio dei costi
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Redazione Economia
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François Provost, da poche ore alla guida del gruppo Renault, ha tracciato le linee del suo mandato in un incontro con la stampa internazionale, sottolineando che "il prodotto rimarrà il fulcro della strategia", senza rivoluzioni rispetto alla strada intrapresa dal predecessore Luca de Meo.
Pur definendo l’inizio del suo incarico come "una nuova era", Provost ha ribadito la continuità con il passato, puntando su investimenti in Europa e all’estero, sia nel segmento elettrico che in quello termico e ibrido. "Privilegiamo il valore rispetto ai volumi", ha precisato, annunciando al tempo stesso un’accelerazione nella riduzione dei costi e nei tempi di sviluppo, come dimostra il caso della Twingo, realizzata in soli 21 mesi.
L’eredità che il nuovo ad si trova a gestire non è però delle più semplici. Il primo semestre si è chiuso con una perdita record di 11,2 miliardi, legata principalmente alla svalutazione del 9,3 miliardi della partecipazione in Nissan. Un colpo contabile che, sebbene non abbia intaccato la liquidità, segna un ulteriore passo verso il ridimensionamento del legame con il partner giapponese.
Provost, che ha preso il posto di de Meo dopo le sue dimissioni inaspettate – motivate da un passaggio nel settore della moda alla guida di Kering – dovrà ora presentare un nuovo piano industriale. Intanto, non ha risparmiato critiche alle normative Ue, ritenute troppo stringenti, in un contesto già complesso per via delle pressioni sui prezzi e delle incertezze del mercato.




