Tensione Usa-Danimarca, il nuovo simbolo reale e il viaggio di Trump Jr in Groenlandia
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Redazione Esteri
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Non accenna a diminuire la temperatura delle acque attorno alla Groenlandia. Nelle ultime settimane, il territorio artico è finito, assieme al Canale di Panama e al Canada, al centro di una querelle diplomatica dopo che il presidente eletto Donald Trump ha dichiarato di essere interessato alla loro acquisizione per espandere i confini degli Stati Uniti. Sino ad ora, la Danimarca, che controlla la Groenlandia, aveva mantenuto i toni bassi, ma nelle scorse ore il sovrano danese sembra aver preso una posizione chiara in merito alla vicenda.
Re Frederik X di Danimarca ha cambiato lo stemma reale alla vigilia dell’arrivo in Groenlandia del figlio del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump Jr. Il sovrano ha proclamato: «Siamo tutti uniti, dalla minoranza danese nel Sud Schleswig alla Groenlandia». Un cambio che mette in primo piano proprio i simboli di quei territori, la Groenlandia e le isole Faroe, l'orso e l'ariete, legati al destino della Corona danese ma da tempo tentati dall’autonomia.
Robert O’Brien, ex consigliere per la sicurezza nazionale durante il primo mandato del presidente Trump, non ha molti dubbi: “Trump è al cento per cento serio quando parla del Canale di Panama e della Groenlandia”. Se per la Groenlandia la cessione territoriale, in tutta onestà, appare al momento una fantasia decisamente lontana dal concretizzarsi, il discorso del Canale di Panama è completamente diverso.
Il presidente eletto ha annunciato il viaggio del figlio Don nel territorio autonomo danese. “Ho sentito dire che gli abitanti della Groenlandia sono ‘MAGA’ (ovvero l’acronimo dello slogan ‘Make America Great Again’)”. Lo ha scritto sul social Truth il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump.




