Incendio a Bolzano, fumo e paura in un condominio: 83 evacuati e sette intossicati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La scorsa notte, a Bolzano, un rogo divampato al piano terra di un condominio – situato nella zona compresa tra via Milano e via Alessandria, di fronte alla casa di riposo Don Bosco – ha costretto all’evacuazione immediata di 83 persone. Le fiamme, alimentate da alcune motociclette e biciclette parcheggiate nell’area, si sono propagate rapidamente, e il denso fumo nero che ne è derivato ha invaso numerosi appartamenti, rendendo l’aria irrespirabile ai piani superiori.

L’intervento dei vigili del fuoco e le operazioni di salvataggio

Sul posto sono accorsi trenta operatori, un contingente misto formato dal permanente dei vigili del fuoco di Bolzano e dai volontari di Gries, che hanno impiegato due ore e mezza per domare il rogo e mettere in sicurezza l’edificio. Tra gli episodi più critici della notte, quello di una residente bloccata al sesto piano: la donna, incapace di abbandonare autonomamente la propria abitazione a causa delle scale invase dal fumo, è stata raggiunta e salvata con l’ausilio dell’autoscala. Sebbene l’incendio sia stato circoscritto e spento al piano terra, il calore sviluppato è stato tale da danneggiare alcune porzioni dell’isolamento termico esterno della facciata, con conseguenze visibili fino al terzo livello del fabbricato.

Il bilancio delle vittime e le condizioni degli evacuati

Sette persone, quelle che hanno mostrato i sintomi più evidenti di intossicazione da fumo, sono state trasportate in ospedale: per loro, stando a quanto riferito dai soccorritori, si tratterebbe di conseguenze lievi, per fortuna senza che si siano registrate ustioni o traumi di altra natura. Le altre 83 persone evacuate – un numero consistente se si considera la capienza media delle palazzine della zona – hanno potuto fare rientro negli alloggi solo dopo la completa bonifica dell’aria e la messa in sicurezza dell’isolamento esteriore, ormai a notte inoltrata.

Le cause del rogo e i danni alla struttura

Le indagini, ancora in corso da parte degli inquirenti, dovranno stabilire l’esatta origine del rogo: quel che appare certo, al momento, è che le fiamme abbiano avuto inizio al pianterreno, dove sostavano quei mezzi a due ruote – motorini e biciclette – che hanno fatto da combustibile primario. L’incendio, oltre a intaccare la facciata e a generare una densa colonna di fumo visibile anche a distanza, ha reso necessario un delicato lavoro di messa in sicurezza dell’intero condominio, con i vigili del fuoco che hanno dovuto ventilare scala dopo scala gli appartamenti colpiti. Nessun altro stabile limitrofo ha subìto danni diretti, sebbene la paura si sia diffusa rapidamente tra i residenti della zona, svegliati nel cuore della notte dalle sirene e dagli odori di bruciato.

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