La tragedia del figlio di Leone Di Lernia: Davide decapitato dalla ringhiera del tram
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Si è conclusa in modo atroce la notte milanese di Davide Di Lernia, videomaker e produttore di 47 anni, figlio del celebre cantante comico e conduttore radiofonico Leone Di Lernia. L'uomo, che aveva trascorso la serata al Kozel Carroponte per l'evento del dj britannico Carl Cox, stava rientrando verso il centro città in sella alla propria moto quando, poco dopo la mezzanotte e mezza, ha perso il controllo del mezzo in via Mecenate, nella periferia est del capoluogo lombardo.
La dinamica dello schianto e gli accertamenti in corso
Secondo quanto ricostruito finora, il motociclista stava percorrendo via Mecenate da viale Ungheria in direzione di piazza Ovidio quando la traiettoria ha improvvisamente deviato verso sinistra, portandolo fuori dalla carreggiata. L'impatto è avvenuto contro la ringhiera metallica che separa la sede stradale dai binari del tram, una struttura che in quel tratto funge anche da protezione per la fermata del mezzo pubblico. La violenza dell'urto è stata tale da provocare il decesso immediato per decapitazione.
I soccorritori, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare l'avvenuto decesso.
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti della Polizia Locale di Milano, coordinati dal comandante Gianluca Mirabelli, che hanno disposto il sequestro della moto su ordine del pm di turno. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella di un possibile malore sopravvenuto mentre l'uomo era alla guida, circostanza che potrebbe spiegare l'improvvisa perdita di controllo del veicolo su un rettilineo a due corsie per senso di marcia. Sarà l'autopsia, la cui disposizione è attesa nelle prossime ore, a chiarire se vi siano state cause naturali all'origine della deviazione fatale.
Il percorso professionale dietro le quinte
Davide Antonio Di Lernia, nato a Milano l'11 novembre 1978, aveva scelto di costruire la propria carriera lontano dai riflettori che avevano illuminato il padre, concentrandosi sulla regia, sulla produzione e sul montaggio video. La sua attività professionale si era sviluppata attraverso collaborazioni con emittenti radiofoniche di primo piano nel panorama nazionale, tra cui Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio.
Attraverso la propria realtà produttiva, DDL Produzioni Video, si era specializzato negli ultimi anni come regista creativo, esplorando anche le applicazioni dell'intelligenza artificiale ai contenuti multimediali.
Proprio in questo ambito aveva realizzato un progetto dal forte valore affettivo: la creazione di omaggi digitali dedicati alla memoria del padre, scomparso nel 2017, ricreandone la voce e le sembianze in riedizioni dei suoi storici tormentoni. Il profilo social dell'uomo si apriva infatti con una di queste rielaborazioni, un filo diretto che teneva insieme la memoria familiare e la propria identità professionale.
Il cordoglio nel mondo della radio
La notizia della morte di Davide Di Lernia ha suscitato profonda commozione tra i colleghi del mondo radiofonico, in particolare tra coloro che avevano condiviso con il padre Leone gli anni dello Zoo di 105. Marco Mazzoli, ideatore e conduttore storico del programma, ha affidato ai social un ricordo carico di dolore, sottolineando come la scomparsa di Leone fosse stata, per quanto devastante, in qualche modo prevedibile a causa della malattia che lo aveva colpito, mentre la morte del figlio ha colto tutti di sorpresa per la giovane età e le condizioni di salute apparentemente ottimali.
Nel messaggio si legge la speranza che padre e figlio possano ora ritrovarsi insieme.
Davide Di Lernia lascia una figlia, Sara, alla quale era legatissimo. Il decesso è avvenuto a poche settimane dal compimento del suo quarantottesimo compleanno.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
